Alessio Scocca, capogruppo di minoranza al Consiglio comunale di Pietrelcina, attacca sul nuovo regolamento per l'alienazione degli immobili comunali
Alessio Scocca, capogruppo di minoranza al Consiglio comunale di Pietrelcina, attacca sul nuovo regolamento per l'alienazione degli immobili comunali.
"Nell'ultima seduta del Consiglio la maggioranza, guidata dal sindaco Mazzone, ha approvato il regolamento motivando la scelta con la necessità di aggiornare una disciplina ormai risalente alla fine degli anni Novanta.
Il nuovo regolamento potrebbe sembrare un semplice adeguamento tecnico.
In realtà, a nostro avviso, questa improvvisa urgenza di modificarlo, peraltro a fine legislatura, nasce da un fatto preciso: l’avviso pubblico per la vendita dell’ex incubatore d’impresa è andato deserto.
Così si introduce la possibilità, dopo tre aste deserte, di ridurre il prezzo fino al 15% nei successivi tentativi di vendita.
Abbiamo votato contro perché per noi questa non è valorizzazione del patrimonio comunale, ma il rischio concreto di una sua svendita.
La discussione in Consiglio sull'ex incubatore d'impresa ha evidenziato due idee completamente diverse di amministrazione.
La maggioranza ha richiamato esclusivamente aspetti gestionali e contabili, noi abbiamo sostenuto che la politica non possa limitarsi a un calcolo di ragioneria sulla pelle delle persone.
L'incubatore nasceva per sostenere le attività produttive e creare opportunità per il territorio.
Prima di metterlo definitivamente sul mercato si sarebbe dovuto tentare ogni strada per restituirgli quella funzione, attraverso un nuovo bando di locazione o di gestione, anziché considerare la vendita come unica soluzione, salvaguardando anche l'impatto sociale di tale scelta.
Questa amministrazione continua ad operare vivendo alla giornata, penalizzando i cittadini e non riuscendo a dare prospettiva a una comunità che è sospesa nel limbo di debiti che altri hanno contratto".