Al Comune un terremoto giudiziario ha fatto emergere una rete diffusa di corruttela. Per diversi anni ha operato una cricca del malaffare. Concorsi, gare, permessi a costruire, incarichi, è evidente che si tratti di una sistema in atto
Il punto di arrivo più immediato e concreto di questa azione politica, è quello della mozione di sfiducia ma per essere presentata occorre che a firmarla sia tutta la minoranza e non solo quella di sinistra.
Necessitano cioè anche le firme di De Stasio, Piccaluga e Giorgione, che si devono aggiugere a quelle di Perifano, De Lorenzo, Farese, Fioretti, Varricchio, De Longis, Moretti, Megna, Sguera e Miceli.
Così si raggiungere il numero valido di 13 consiglieri comunali.
Poi, in Aula, non è escluso, è stato detto, che il tentennamento di più di uno della maggioranza, che riteniamo sia in atto, possa trasformarsi in voto favorevole ed allora si andrebbe tutti a casa con qualche mese di anticipo.
Di questo se ne è parlato nel corso di una Conferenza Stampa convocata, in orario inopportuno, a Palazzo Mosti.
Ed è stato questo l'elemento di novità di questa riunione.
Per il resto si è trattato di commentare nuovamente quanto detto e scritto già nei giorni e nelle settimane passate.
Ad aprire i lavori è stato Luigi Diego Perifano, portavoce di "Alternativa per Benevento", l'opposizione di Sinistrra, il quale ha subito ricordato che il tema della Conferenza Stampa è stato "Terremoto giudiziario e sfascio amministrativo".
Un terremoto giudiziario che ha fatto emergere una rete diffusa di corruttela se le accuse confermeranno che per diversi anni ha operato una cricca del malaffare.
Concorsi, gare, permessi a costruire, incarichi, è evidente che si tratti di una sistema in atto.
Certamente restiamo garantisti, ma qui parliamo di un ex dirigentre che è reo confesso.
In tutto questo non ho ancora sentito, sin qui, nessuno degli indagati che dicesse: Sono innocente.
E quindi qui c'è indignazione ma anche la condanna, termini mai usati dagli indagati e non.
Si sentono solo parole come stupore e rammarico.
Intanto l'Amministrazione comunale ha oramai una dirigenza decapitata.
Su 7 dirigenti, figure apicali, ben 4 sono coinvolti nell'inchiesta, ha proseguito Perifano.
Aggiungo che il dirigente all'Urbanistica, proveniente in "prestito" dalla Provincia, che avrebbe dovuto terminare il suo incarico il prossimo 31 dicembre ha deciso di cessare in anticipo e di andare via dal Comune di Benevento.
E' ragionevole pensare che tutto ciò sia riconducibile alle condizioni dell'Ufficio Urbanistica ed all'inchiesta che lo travolge?
Terremoto e sfascio hanno radici comuni. La macchina comunale ha alimentato clientele e favoritismi elettorali.
La mozione che presentiamo, che è in larga parte stata curata da Francesco Farese, consta di 24 punti.
Mi rivolgo, ha concluso Perifano, anche al resto dell'opposizione per modo che possano firmare la mozione di sfiducia e fare in modo che questa consiliatura possa anticipatamente concludersi.
Non escludo poi un sussulto di dignità che mi auguro possa manifestarsi anche all'interno della maggioranza.
La situazione non è più sostenibile.
Mastella dice che noi agiamo per malanimo e che siamo degli odiatori locali.
Non è così, non ci muove l'odio verso nessuno ma l'amore per la città, ha concluso Perifano.
A seguire ha preso la parola Giovanni De Lorenzo il quale ha tenuto a sottolineare che questo dossier non riguarda solo la vicenda giudiziaria ma anche settori come il traffico ed i trasporti pubblici anche per l'enorme aumento delle strisce blu che sono state tracciate senza un piano traffico o un piano parcheggi.
Ci è stato detto che in tutto questo non ci sia nulla di nuovo, non è cambiato nulla in quanto era tutto già previsto da anni con Trotta solo che non lo ha mai messo in pratica.
Siamo arrivati in questa frenesia a togliere addirittura i divieti di sosta sostituiti dalle strisce blu.
De Lorenzo ha anche ripreso la questione dell'autobus lungo corso Garibaldi. Non si tratta di un piccolo mezzo elettrico che avrebbe dovuto salire e scendere continuamente il decumano maggiore. Ed oggi non si è pensato nemmeno a modificare il tragitto visto che era in atto una manifestazione di studenti. E' rimasto fermo in mezzo a quei giovani prima di tornare indietro.
La parola è quindi passata a Giovanna Megna la quale ha sottolineato che non si tratta di una battaglia sulla persona ma sui temi.
Relativamente alla politica ambientale siamo allo stupro del territorio e delle risorse.
La mensa è un servizio che in realtà non ha mai funzionato come dovrebbe.
Riguardo il verde pubblico non ci sono impianti di energia alternativa e folle è stata la gestione del bioletame.
Francesco Farese, nell'intervenire, ha detto che in pratica al Comune è fermo tutto, vige una paralisi amministrativa.
Lo raccontano i fatti.
Siamo senza dirigenti per scelte sbagliate del sindaco essendo esse state conferite in forma fiduciaria.
L'inchiesta ha svuotato il Comune di alcune sue figure apicali. Perlingieri e Moretti sono ancora due dirigenti ma oramai senza funzioni.
Tutto è stato caricato sul dirigente Iadicicco.
Ed oggi c'è stata anche la battuta da parte di qualche utente dei servizi comunali, ha ancora detto Farese.
Ci siamo trovati tutti in fila come se ci trovassimo dinanzi alla cassa unica di un supermercato visto che orami è tutto in capo ad un dirigente.
La macchina amministrativa è allo sconquasso.
Poi una battuta, ma su cui c'è poco da ridere, ha detto Farese.
La Giunta ha chiuso il ciclo delle performance dei dirigenti per il 2024.
Tutti i dirigenti sono stati ottimamente valutati e riceveranno la fascia massima del premio di produzione annuo. Santamaria risulta aver raggiunto il 91% degli obiettivi. E' quasi perfetto...
La parola è quindi passata ad Angelo Miceli che si è assunto l'onere di unire i puntini del disastro, ha detto.
La matrice comune è la mancanza di pianificazione strategica.
Ci sono poi i dati anagrafici della popolazione che dovrebbero allertarci.
Anche la spesa non ottimale dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) è un dato di fatto. Sono state polverizzate le tabelle dei cronoprogramma ministeriali.
Nessuna capacità, poi di investire sugli asset locali tali da valorizzarli.
La mozione di sfiducia, a seguito di tutto quanto raccontato, è solo un atto di legittima difesa.
L'ultimo intervento è stato quello di Angelo Moretti il quale ha detto che alla manifestazione di domenica prossima non chiediamo noi la partecipazione dei cittadini ma sono questi ultimi a chiederci di partecipare perché si vuole reagire a tutto ciò che sta succedendo.
La politica è fatta di partecipazione.
Il disastro è etico ed ha una matrice e non è solo questione di cattiva politica.
Non dimentichiamo, ha detto Moretti, la faccenda della Cooperativa Esculapio del 2019, coinvolta nella vicenda giudiziaria, la cooperativa che si inserì nella gestione della scuola di via Firenze dedicata ai fragili esautorando, legittimamente fu scritto, la struttura che faceva capo all'organizzazione di Moretti medesimo e che oggi opera al Rione Ferrovia.
L'auspicio della manifestazione di domenica è che i dipendenti comunali prendano il coraggio a due mani ed espongano le critiche che ritengono nei confronti dell'Amministrazione comunale. Sappiamo bene che temono il mastellismo che è vendicativo.
Moretti ha quindi concluso inviando un appello alla maggioranza.
Chiediamo loro un sussulto di coscienza e di dignità per mandare a casa questo governo cittadino.
Quando è arrivato il momento per i giornalisti di fare qualche domanda, abbiamo chiesto se qualcuno della minoranza, composta peraltro da tanti avvocati, si sia posta l'interrogativo sulla conoscenza dei fatti da parte della politica, degli assessori cioè.
E' possibile che tutto questo "sfacelo" si sia consumato senza che nessuno di essi notasse o vedesse nulla?
Ci ha risposto Perifano dicendoci che in larga parte si è agito in un ambito esclusivamente amministrativo e dunque di competenxa dei dirigenti ma da questo a dire che nessuno sapesse nulla...
Quanto meno non hanno esercitato l'azione di controllo sui dirigenti anche se mi sono convinto che oramai i dirigenti medesimi avessero anche più poteri dei politici.
Quando hanno fatto la sfilata al Teatro del Collegio de la Salle alle elezioni regionali con propaganda per Pellegrino Mastella lo scopo era semplice: Siamo tutti qui e se vi occorre qualcosa sapete a chi rivolgervi.
Neanche la posizione del presidente del Consiglio comunale, con le sue dimissioni, è stata portata all'esame della civica Assise, ha detto ancora Perifano. C'era e c'è necessità di riportare questa vicenda nella sede istituzionale che è il Consiglio comunale, un Consiglio che oramai non si riunisce dallo scorso 21 settembre.