Una vicenda brillante e ironica, segnata dalle tinte noir di un'avventura in cui si ritrovano il pittore Philipp Hackert e il giardiniere Andrew Graefer, che nel 1791 salirono per lavoro sui monti del Matese
Una vicenda brillante e ironica, segnata dalle tinte noir di un'avventura in cui si ritrovano il pittore Philipp Hackert e il giardiniere Andrew Graefer, che nel 1791 salirono per lavoro sui monti del Matese.
Da qui si dipana la trama di "Il pittore, il giardiniere e il fiato degli elfi", l’ultimo romanzo di Alberico Bojano, pubblicato da edizioni Spartaco che sarà presentato lunedì prossimo, 25 maggio, alle 18.30, alla Libreria Barbarossa di Benevento nell'ambito della rassegna Benevento LibrAria.
"Tra oscure trame massoniche, tensioni del tardo Settecento e i riflessi della Rivoluzione Francese, il libro - si legge nella nota inviata alla Stampa - intreccia fedeltà storica e invenzione narrativa, inserendosi nella tradizione del romanzo storico attraverso la ricostruzione accurata di contesti e figure reali, entro cui si sviluppa la libertà creativa.
Raccontando la stoltezza della violenza e la potenza empatica della solidarietà, il romanzo di Alberico Bojano svela piccole sfaccettature dell'animo umano, lasciando coesistere in maniera organica storia e finzione".
Il volume sarà illustrato dallo scrittore e saggista Giuseppe Castrillo che converserà con l'autore insieme ad Antonella Tartaglia Polcini, assessore comunale alla Cultura, ed a Maria Cristina Donnarumma, curatrice del progetto.