Una giornata di approfondimento, dialogo e condivisione ha caratterizzato l'evento "Sclerosi Multipla: La centralità del paziente nel percorso riabilitativo"

Una giornata di approfondimento, dialogo e condivisione ha caratterizzato l'evento "Sclerosi Multipla: La centralità del paziente nel percorso riabilitativo"

L'incontro, coordinato dal responsabile scientifico Ivano Giuseppe Romano, ha visto una partecipazione attiva di professionisti sanitari provenienti da diversi ambiti

Una giornata di approfondimento, dialogo e condivisione ha caratterizzato l'evento "Sclerosi Multipla: La centralità del paziente nel percorso riabilitativo", svoltosi nella Sala Goccioloni delle Terme di Telese e promosso da Beneventum Medical Events con il patrocinio dell'Associazione Sclerosi Multipla e dell'Ordine dei Fisioterapisti.
L'incontro, coordinato dal responsabile scientifico Ivano Giuseppe Romano, ha visto una partecipazione attiva di professionisti sanitari provenienti da diversi ambiti, confermando quanto la gestione della sclerosi multipla richieda oggi un approccio multidisciplinare, in grado di integrare competenze cliniche, riabilitative e psicologiche.
La giornata è stata accompagnata dalla moderazione di Maria Rosa Di Cerbo, nella prima sessione, e di Maddalena Garofano nella seconda, con la presidenza pomeridiana affidata a Roberta Antonella Pepe, presidente Aism Benevento.
Tra i momenti più significativi della mattinata, la lectio magistralis di Gallo, che ha offerto spunti di riflessione e aggiornamenti sul panorama della sclerosi multipla, sottolineando l'importanza di percorsi sempre più personalizzati e centrati sui bisogni della persona.
Nel corso dei lavori, Maria D'Apolito, neurologa, Marco Della Cava, fisiatra del Centro Aism di Genova, ed Annaiolanda Bello, fisiatra dell’Azienda Ospedaliera "San Pio", hanno approfondito aspetti legati all'evoluzione della malattia, alla presa in carico del paziente e alla continuità assistenziale, evidenziando l'importanza di percorsi coordinati e personalizzati.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla qualità della vita e al mantenimento dell'autonomia quotidiana, grazie agli interventi di: Ivano Giuseppe Romano, fisioterapista e responsabile scientifico dell'evento, sul ruolo della presa in carico riabilitativa nella sclerosi multipla; Noemi Russo, fisioterapista, sui bisogni riabilitativi specialistici; Federica Arpaia, terapista occupazionale, sul sostegno all'autonomia nelle attività quotidiane; Sabrina Mancini, logopedista, sul contributo della valutazione e del supporto logopedico nel mantenimento delle capacità comunicative e funzionali.
Un approfondimento dedicato è stato rivolto anche alla dimensione psicologica della sclerosi multipla grazie all'intervento di Stefania Cicchiello, psicologa e psicoterapeuta, che ha illustrato le evidenze scientifiche sugli approcci psicologici maggiormente supportati dalla letteratura, con particolare attenzione agli interventi cognitivo-comportamentali, alla gestione dello stress, all'adattamento alla malattia cronica e ai fattori che possono influenzare benessere psicologico, qualità della vita e aderenza terapeutica.
L'intervento ha evidenziato come il sostegno alla persona, accanto agli aspetti clinici e riabilitativi, rappresenti un elemento rilevante nei percorsi di cura e nella gestione della malattia.
Particolarmente significativo il momento pomeridiano dedicato alla "Voce del paziente", seguito dai lavori di gruppo tra professionisti e persone con sclerosi multipla. Il confronto diretto sulle esperienze vissute ha trasformato l'evento in uno spazio autentico di ascolto reciproco, partecipazione e crescita condivisa.
"L'elevata presenza e il coinvolgimento registrati durante l'intera giornata hanno confermato - si legge nella nota inviata alla Stampa - un messaggio importante: la centralità del paziente non è solo un principio teorico ma una scelta concreta che mette al centro la persona, la sua storia e la sua qualità di vita.
Accanto alle terapie, ai protocolli e alla ricerca, ciò che spesso lascia il segno è sentirsi ascoltati.
E' proprio in giornate come questa che la medicina incontra l'umanità, ricordando quanto sia fondamentale un approccio bio-psico-sociale, capace di considerare insieme corpo, mente e contesto di vita della persona".

Argomenti