"Spettro: Un altro modo di pensare" Il cortometraggio è attualmente finalista al Caudium Film Festival

"Spettro: Un altro modo di pensare" Il cortometraggio è attualmente finalista al Caudium Film Festival

Racconta il primo giorno di scuola superiore di un ragazzo di 15 anni nello spettro autistico, cercando di restituire il suo modo di percepire e vivere ciò che lo circonda e di raccontare la neurodiversità attraverso uno sguardo autentico, lontano da stereotipi e rappresentazioni convenzionali

"Spettro: Un altro modo di pensare" è attualmente finalista al Caudium Film Festival e di essi ci parla Ilaria Arcella, moglie di Alessio Saglio, regista dello stesso cortometraggio, nonché docente all'Officina Pasolini a Roma, laboratorio di alta formazione artistica dedicato ai giovani talenti del mondo dello spettacolo.
"Gentile direttore - scrive - il cortometraggio è attualmente finalista al Caudium Film Festival e mi farebbe molto piacere potervi raccontare qualcosa in più di questo progetto e, soprattutto, della storia che ha scelto di portare sullo schermo.
“Spettro: Un altro modo di pensare” racconta il primo giorno di scuola superiore di un ragazzo di 15 anni nello spettro autistico, cercando di restituire il suo modo di percepire e vivere ciò che lo circonda e di raccontare la neurodiversità attraverso uno sguardo autentico, lontano da stereotipi e rappresentazioni convenzionali.
A rendere per noi questo progetto ancora più significativo è il fatto che il protagonista sia nostro figlio Adriano Saglio, 15 anni, effettivamente rientrante nella diagnosi dello spettro autistico.
Adriano non interpreta quindi semplicemente un personaggio, ma porta nel cortometraggio anche parte della propria esperienza e del proprio modo di osservare il mondo.
Sono autrice del soggetto, mentre la sceneggiatura è firmata da Francesca Romana Zanni, autrice, attrice e sceneggiatrice.
La selezione tra i finalisti del Caudium Film Festival rappresenta per noi un riconoscimento particolarmente importante, perché offre a questo piccolo progetto l'opportunità di raggiungere un pubblico più ampio e, attraverso il linguaggio cinematografico, contribuire a una riflessione sulla neurodiversità e sull'inclusione".

Argomenti