Sono trascorsi ben otto giorni da quando, con mia somma sorpresa, ho rinvenuto nella fioriera di rosmarino del mio giardino, una bellissima cagnolona bianca, che aveva partorito ben undici cuccioli

Sono trascorsi ben otto giorni da quando, con mia somma sorpresa, ho rinvenuto nella fioriera di rosmarino del mio giardino, una bellissima cagnolona bianca, che aveva partorito ben undici cuccioli

Dopo una infinita interlocuzione con le istituzioni preposte, ora è stata la stessa mamma a spostarli in un terreno vicino al mio. Io nutro questa cagolina ma non so più che fine abbiano fatto i cuccioli. Sono divenuti nutrimento per i cinghiali?

Un intervento di denucia quello di Antonietta Feleppa che parla di un mancato intervento dell'Asl veterinaria di Benevento nel caso di un cane femmina e dei suoi undici cuccioli.
"Gentile direttore - ci scrive - sono trascorsi ben otto giorni da quando, con mia somma sorpresa, ho rinvenuto nella fioriera di rosmarino del mio giardino, una bellissima cagnolona bianca, che aveva partorito ben undici cuccioli!
Immediatamente, ho notiziato la Polizia Municipale che mi ha fornito il numero verde della Regione Campania preposto al soccorso degli animali senza padrone.
Purtroppo, però, l'operatrice mi ha rappresentato che il loro intervento è previsto solo nei casi di animali feriti e/o sanguinanti.
Ho informato, tempestivamente e nuovamente, la Polizia Municipale che mi ha fissato un appuntamento il giorno successivo per la compilazione della prevista istanza.
Quest'ultima, da me sottoscritta, unitamente alla foto munita di geolocalizzazione dei cuccioli e copia della mia carta d'identità, è stata inoltrata, a mezzo pec, alla competente Asl veterinaria del territorio beneventano, con postilla di urgenza, considerato che nelle more, uno dei cuccioli era morto.
Ciononostante, l'Asl veterinaria di Benevento non ha fatto pervenire alcun riscontro.
Il giorno successivo, venerdì, ho contattato nuovamente la Polizia Municipale e il numero verde della Regione Campania.
L'operatrice, però, mi ha aggredito verbalmente per reiterare la loro incompetenza nel caso di specie e la telefonata si è conclusa in maniera esasperante, tant'è che l'ho appellato come scostumata.
Di lì a poco, con mia sorpresa, la stessa operatrice mi ha richiamato per darmi la sua disponibilità alla soluzione del caso, tant'è che lei stessa aveva contattato telefonicamente la funzionaria dell'Asl veterinaria di Benevento, che la informava di aver ricevuto la pec della Polizia Municipale e stava istruendo la pratica.
La notizia mi ha rassicurato, sebbene, nelle more, mio figlio aveva provveduto a piantare un ombrellone dinanzi alla fioriera, dove giacevano i cuccioli.
Il sabato è accaduto qualcosa di non preventivato: La cagnolona aveva preso i cuccioli per la collottola e li aveva condotti nel terreno incolto confinante con la mia proprietà.
Non sapendo a che santo votarmi, impaurita che la mamma potesse sopprimere i suoi cuccioli, ho telefonato al numero verde della Regione Campania.
L'operatrice mi ha tranquillizzato spiegandomi che la cagnolona stava solo trasferendo i cuccioli in un posto, che a suo giudizio, era più sicuro.
Da quel giorno la cagnolona è venuta nella mia proprietà per essere rifocillata.
Ho provveduto ad alimentarla con crocchette e scatolette.
Ora mi chiedo: Che fine hanno fatto i cuccioli? Sono diventati cibo per i cinghiali, che hanno colonizzato le nostre zone?
E che senso finiscono per avere le campagne a tutela degli animali contro il loro abbandono in estate, allorquando, al loro abbandono contribuiscono gli organi preposti alla loro tutela?
Una risposta non riesco a trovare.
Resta in me il rammarico per non essere riuscita a tutelare quei cuccioli ed il senso di colpa per la loro sorte".

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