Sabato 26 settembre la chiesa di San Michele Arcangelo di Amorosi ospiterà un incontro culturale-religioso dedicato al culto del Santo Patrono
Sabato prossimo, 26 settembre, alle 17.30, la chiesa di San Michele Arcangelo di Amorosi ospiterà un incontro culturale-religioso dedicato al culto del Santo Patrono.
"Il Culto di San Michele Arcangelo - un viaggio tra storia, leggenda e fede" è il titolo dell'iniziativa organizzata nell'ambito delle solenni festività in onore di San Michele Arcangelo.
Un appuntamento pensato per approfondire le origini della devozione micaelica e il suo sviluppo nel corso dei secoli, attraverso il contributo di studiosi ed esperti, ma anche attraverso la musica e la tradizione liturgica.
Al centro dell'incontro ci sarà un percorso che unirà storia, archeologia, spiritualità e cultura, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere meglio la figura dell'Arcangelo Michele e la diffusione del suo culto.
Tra i relatori figura Domenico Caiazza, studioso di Storia Antica e Medievale e archeologo, che proporrà un intervento sulle origini e lo sviluppo della devozione all'Arcangelo tra i Bizantini, con un approfondimento sui santuari micaelici dell’area del Matese e del Volturno.
A seguire, don Alex Criscuolo, direttore dell'Archivio Storico Diocesano e delle Biblioteche, parlerà del tema "La fede e il culto all'Arcangelo Michele", mettendo in luce il rapporto tra devozione popolare, tradizione religiosa e identità delle comunità.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica.
Il programma prevede infatti un momento dal titolo "Musiche ed interpretazione: dal Medioevo al 1700 in onore di San Michele", curato dal gruppo vocale e strumentale "Ave Gratia Plena" di Limatola.
Attraverso brani e interpretazioni ispirati alla tradizione musicale antica, il pubblico sarà accompagnato in un vero e proprio viaggio sonoro attraverso i secoli.
L'iniziativa si inserisce nel programma delle Solenni Festività in onore di San Michele Arcangelo, rappresentando un momento di particolare valore culturale e spirituale per la comunità di Amorosi.
La scelta di affiancare agli aspetti religiosi quelli storici, artistici e musicali punta infatti a valorizzare il patrimonio di fede e tradizioni legato alla figura del Santo.