Presentazione venerdì 28 agosto a vico Noce dell'edizione in Braille di "Costruire per decostruirsi" di Mario Ferraro
Rendere l'arte accessibile attraverso nuovi linguaggi, trasformando ciò che nasce per essere guardato in qualcosa che possa essere anche letto, toccato e ascoltato.
E' il tema dell'appuntamento che vedrà protagonista Mario Ferraro (foto), architetto, venerdì prossimo, 28 agosto, alle 18.30, nella suggestiva piazzetta di vico Noce a Benevento.
Al centro della serata ci sarà, infatti, la presentazione dell'edizione in Braille di "Costruire per decostruirsi" di Mario Ferraro, realizzata dal Centro Braille San Giacomo di Bologna, storica istituzione impegnata nell’educazione, nell'autonomia e nell’accesso alla cultura delle persone cieche e ipovedenti.
La presentazione si inserisce nell'ambito dell'evento "L'arte unisce le persone, nel segno della Bellezza e della Speranza", promosso da Eccellenze Sannite con il patrocinio del Comune di Benevento-Assessorato alla Cultura.
Il volume di Ferraro diventa il punto di partenza per un confronto più ampio sul rapporto tra arte, innovazione tecnologica e inclusione, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalla scrittura Braille e dalle nuove tecnologie per consentire alle persone con disabilità visiva di avvicinarsi in maniera sempre più diretta all'esperienza artistica.
A dialogare con Ferraro saranno: Carmen Coppola, assessore alle Politiche Sociali e per la Disabilità del Comune di Benevento; Antonio Leparulo e Clelia De Falco dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione di Benevento; Pasquale Orlando del Centro Servizi Volontariato (Csv) Irpinia Sannio; Umberto Cristadoro, presidente delle Acli Metropolitane di Napoli e del Centro Servizi Volontariato partenopeo.
Un momento particolarmente significativo sarà affidato ad Antonio Leparulo che, nel corso della serata, leggerà alcuni passaggi del libro nella sua traduzione in Braille, offrendo una dimostrazione concreta del valore di un progetto editoriale pensato per raggiungere anche chi vive l'esperienza della lettura attraverso il tatto.