Non dimenticatevi che avete sempre un'altra possibilità rispetto a quello che vi viene imposto e che tutti fanno o che si fa perché lo fanno gli altri. E' il messaggio che Massimo Donà ha lanciato ai giovani del Festival Filosofico
La XII edizione del Festival Filosofico del Sannio che si è sviluppata sul tema "Bellezza" e lascia con stasera il testimone alla successiva edizione che avrà per tema "Emozioni".
A consuntivo e nel giorno in cui si è celebrata la premiazione del concorso "Io Filosofo", ne abbiamo parlato con l'ideatrice del Festival, Carmela D'Aronzo (nella foto di apertura è con Massimo Donà), presidente dell'Associazione "Stregati da Sophia", a cui abbiamo innanzitutto chiesto dell'esito del Concorso.
E' andato molto bene, ci ha risposto. I ragazzi sono stati bravissimi.
Ne premiamo 13 più 5 meritevoli a cui daremo una confezione di libri perché è giusto che anche loro ricevano un simbolo di questo Festival.
Tutti si sono impegnati, hanno lavorato, hanno prodotto autonomamente ed hanno fatto dei giusti riferimenti alle lezioni che hanno ascoltato.
Hanno rielaborato quello che è stato detto facendo anche grandi riflessioni.
Contentissimi, dunque, i componenti della Commissione, abbiamo detto a D'Aronzo?
Certamente sì ed infatti leggeremo anche una loro lettera che hanno indirizzato al Festival proprio per sottolineare come leggere questi temi e come abbia riempito il cuore delle persone, ci abbia emozionati e abbia trovato dei ragazzi seri e riflessivi.
Tutto il contrario, per questa generazione, di quello che noi a volte diciamo mal dipingendoli.
Si tenga conto che al concorso hanno partecipato in 72, proprio tanti.
Hanno compiuto dei sacrifici anche per venire da noi il pomeriggio, con mezzi autonomi.
Questo è l'impegno e il sacrificio di questi ragazzi e non è un modo di dire.
Guardando già al futuro, alla XIII edizione del prossimo anno, posso dire che ad oggi abbiamo già dei nomi che hanno confermato la loro partecipazione, ci ha detto ancora il presidente D'Aronzo.
Sembra strano ma avere già la loro presenza confermata con le date già impegnate, ci inorgoglisce.
Tra le conferme abbiamo quella di Galimberti e poi c'è Crepet per il 19 giugno del prossimo anno.
Per quest'ultimo debbo dire che sarà un incontro fuori Festival perché lo faremo al Teatro Romano.
Quando è venuto qui da noi, ha visitato la città, è stato al Teatro Romano è rimasto contento e vuole fare una lezione proprio lì.
Lo faremo anche per accontentare tutte le persone che hanno richiesto di partecipare ma al San Marco non ce l'hanno fatta a trovare posto.
Verrà anche Michela Marzano, Telmo Pievani, Stefano Massini.
Insomma diciamo che un bel numero di ospiti lo abbiamo già acquisito.
Il problema di base da considerare, ritengo, è che ritornano con piacere.
Girano il mondo ma vengono anche da noi.
Questo vuol dire che li accogliamo bene, che abbiamo una platea attenta, che sono soddisfatti per quello che ricevono così come lo è stato oggi per Massimo Donà.
E' giusto trattarli bene e rispettarli perché proprio la cultura, nonostante le cose che magari si dicono, è qualcosa d'importante per l'uomo, per i ragazzi, per l'umanità tutta.
Il tema del prossimo anno sarà "Emozioni" perché come la "Bellezza", noi viviamo i momenti più brutti che belli e quindi riflettere sulla "Bellezza" è stato importantissimo.
Siamo andati a recuperarla perché l'avevamo messa ai margini.
Adesso andiamo con le "Emozioni", saperle controllare, saperle analizzare, sceglierle e in che modo anche perché i giovani di oggi vivono tutto in un modo amplificato, con grande velocità e non si fermano e pensano che quello che stanno provando in quel momento sia giusto.
E quindi diventano aggressivi, violenti e pochi sono quelli che sono riflessivi.
Quelli che partecipano al Festival, certamente lo sono, riflessivi.
Sin qui Carmela D'Aronzo.
La lezione magistrale di stasera è stata tenuta da Massimo Donà che ha trattato il tema: "Bellezza e conoscenza. Da Platone a René Magritte".
Anche con lui, prima che la manifestazione avesse inizio, abbiamo scambiato qualche battuta.
Innanzitutto abbiamo dato a Donà il saluto di benvenuto visto che è la prima volta che viene a Benevento.
Domattina devo partire, ci ha detto, e quindi non avrò grande tempo per poterla visitare questa bella città ma devo dire che prima di arrivare in Teatro non mi sono fatto mancare una visita alla chiesa di Santa Sofia, patrimonio dell'Unesco.
Che giudizio, gli abbiamo chiesto, può dare riguardo una manifestazione come il Festival Filosofico del Sannio che assume ogni anno notevole e ulteriore prestigio in campo nazionale?
Il suo giudizio per noi è importante anche perché non solo lei è un filosofo ma è anche un musicista... due professionalità da non trascurare e che stasera mette a disposizione dei giovani che assisteranno alla sua lezione.
Un Festival della Filosofia di questo genere, ci ha risposto, direi che è quanto di meglio si possa auspicare in una città come Benevento che vedo per la prima volta ma so che è una bellissima città perché la filosofia è un modo per vivere diversamente rispetto alle banalità, ai luoghi comuni che guidano nella vita quotidiana.
La filosofia è un'occasione per fermarsi, per fare una pausa, riflettere, farsi delle domande e non dare tutto per scontato.
Non correre verso gli obiettivi che peraltro, spesso, non si sa nemmeno quali essi siano.
Fermiamoci e cerchiamo di andare avanti, come si fa sempre, in orizzontale, ma di scavare in verticale.
La filosofia è un arresto che consente però di sprofondare andando nel cuore delle persone, delle situazioni, per cercare di vivere in una maniera un po' più degna della nostra natura umana che è di un essere pensante, quel che dovrebbe essere la sua attività principale.
Ma allora, abbiamo detto a Donà, questo non è un momento particolarmente felice per la filosofia in quanto oggi il mondo va di corsa....
E' proprio così, ci ha risposto, il mondo va di corsa e va a sbattere.
Purtroppo non sono più giovanissimo ma posso dire che ogni fase storica sembra essere sempre la peggiore.
Stiamo andando verso un precipizio?
Non lo so, ho sempre la speranza che gli esseri umani siano in grado anche di fare una svolta, di fare una deviazione.
Certo è sempre più difficile perché poi la tecnologia incombe su di noi e spesso rischia di automatizzare anche la nostra vita.
Per quello è importante custodire questo spazio di riflessione che almeno è una occasione per provare a deviare.
In questo spazio, abbiamo detto al relatore, si inserisce anche la musica, a lei tanto cara come alla città di Benevento, la musica che è un invito all'ascolto e ad un "andamento lento"...
Assolutamente sì, ci ha risposto.
Dico sempre che la musica è filosofia. Socrate sostiene che il suo demone gli abbia detto: Fai musica ma poi tutto si chiedono, cosa voleva dire?
La filosofia è la musica più alta?
Chissà.
La musica è certamente un modo per tessere relazioni tra le note e la filosofia tesse relazioni tra le cose, tra gli oggetti, tra le persone.
La musica è un modo per ritrovare, nel caos dell'esistenza, una armonia che forse le cose custodiscono ma spesso non le vediamo.
La musica ci aiuta a riconoscere queste consonanti che sono spesso coperte e travolte dalle dissonanze.
Per ultimo, abbiamo chiesto a Donà, quale è il messaggio che intende lasciare stasera ai giovani studenti che l'ascolteranno e che non vivono un momento particolarmente felice? Nella nostra gioventù probabilmente è stato anche più semplice...
No, ci ha risposto, non vivono un momento felice, è proprio come dice lei ed anche sulla nostra gioventù concordo che forse sia stata più semplice.
Il mio messaggio può dunque essere solo questo.
Non dimenticatevi che avete sempre un'altra possibilità rispetto a quello che vi viene imposto e che tutti fanno o che si fa perché lo fanno gli altri.
Provate a prendere un'altra strada, la vostra.
Cercate di capire chi siete senza correre dietro alle mode, ai messaggi, magari lasciando anche un pochino il cellulare a casa e quindi confrontarsi con il pensiero, ha concluso Donà.
Questi i premiati al Concorso "IoFilosofo".
Primi classificati pari merito
Mariangela Bovino, Liceo Classico "Giannone" Benevento, 300 euro. Borsa di studio offerta in memoria di Vito Palmieri
Ludovica Zullo, Liceo Classico "Giannone" Benevento, 300 euro. Borsa di studio offerta da Futuridea
Ludovica Maria Pino, Liceo Classico "Giannone" Benevento, 300 euro. Borsa di studio dal Pastificio Rummo
Antonio Maria Del Prete, Liceo scientifico "Rummo" Benevento, 300 euro. Borsa di studio in ricordo di Diodoro Cocca
Gaya Iacovella Gaya, Liceo scientifico "Rummo" Benevento, 300 euro. Borsa di studio offerta da Tyche Digital Technology
Natascia Dello Iacovo, Istituto ”Fermi” Montesarchio, 300 euro. Borsa di studio offerta Pastificio Rummo
Luciana Vassallo, Istituto "Lombardi" Airola, 300 euro. Borsa di studio offerta dall'Università degli Studi del Sannio
Martina Falco, Istituto "Lombardi" Airola, 300 euro. Borsa di studio offerta Pastificio Rummo
Marta Ruggiero, Istituto "Lombardi" Airola, 300 euro. Borsa di studio offerta Pastificio Rummo
Antonia Caterina Napolitano, Istituto "Lombardi" Airola, 300 euro. Borsa di studio offerta dalla Scuola La Tecnica
Marzia Cesare, Istituto "De Liguori" Sant'Agata dei Goti, 300 euro. Borsa di studio offerta da Ance - Costruttori edili di Benevento.
Secondo classificato
Salvatore Iorio, Liceo Scientifico "Galilei" Benevento, 200 euro. Borsa di studio offerta dall'Università degli Studi del Sannio
Terzo classificato
Raffaele Fuccio, Istituto Comprensivo "De Sanctis" Cervinara, 100 euro. Borsa di studio offerta dall'Università degli Studi del Sannio.
I seguenti partecipanti, i cui temi sono risultati significativi, riceveranno in dono dei libri, offerti dall'Associazione culturale filosofica "Stregati da Sophia"
Maria Compare, Liceo Classico "Giannone" Benevento
Serena Baccari, Liceo Scientifico "Rummo" Benevento
Teresa Di Rubbo, Liceo "Guacci" Benevento
MariaRita Lombardi, Istituto "Lombardi" Airola
Francesca D'Agostino, Istituto "Telesia" Telese.