Nel programma del 2021 dell'Amministrazione comunale di Airola c'era un impegno preciso: Lo spostamento del campo sportivo

Nel programma del 2021 dell'Amministrazione comunale di Airola c'era un impegno preciso: Lo spostamento del campo sportivo

Cinque anni dopo, quell'impegno è rimasto sulla carta commenta Diego Ruggiero, segretario del locale Partito Democratico

Sulla questione legata allo spostamento del campo sportivo di Airola, interviene Diego Ruggiero, segretario del locale Partito Democratico.
"Nel programma del 2021 dell'amministrazione comunale - si legge nella nota inviata alla Stampa - c'era un impegno preciso: Lo spostamento del campo sportivo.
Cinque anni dopo, quell'impegno è rimasto sulla carta.
Nel frattempo, il vecchio campo è stato smantellato e l'area è stata occupata dalla nuova scuola elementare.
Oggi Airola non possiede più alcuna area destinata allo sport.
E le conseguenze si vedono ora.
E' uscito il Bando Sport e Periferie 2026, 100 milioni di euro per i Comuni, fino a 3 milioni per un nuovo impianto, con scadenza 25 giugno.
Per candidare un campo sportivo il bando richiede, a pena di esclusione, che il Comune sia già proprietario del terreno.
Senza area, niente candidatura.
Non è la prima occasione: già nel 2020 il Comune aveva partecipato, ma con una candidatura non competitiva, che non rientrò tra i progetti finanziati.
L'amministrazione comunale potrebbe anche pensare di partecipare quest'anno, aggiustando la palestra della scuola elementare o associandosi ad altri Comuni.
Ma c'è un problema serio: Il bando stabilisce che chi viene finanziato non può ricandidarsi finché quei lavori non sono ultimati e collaudati.
Se le regole restano queste, vincere oggi su un altro intervento significherebbe bloccare il campo sportivo per altri anni.
L'associazione non aiuta: Se Airola fa da Comune di supporto, l'impianto si realizza altrove; se fa da capofila, serve comunque possedere l'area, che non c'è.
La proposta del Partito Democratico è acquisire entro l'estate un'area da destinare a campo sportivo, anche con le agevolazioni dell'Istituto del Credito Sportivo e Culturale che vanno richieste entro il 30 settembre; Programmare un progetto sostenibile, riducendo i costi a carico del Comune ed eliminando opere rinviabili (come il pallone per il basket); Farsi trovare pronti per il bando giusto, invece di improvvisare e legarsi le mani".

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