Presentata la V edizione Cortincarcere, l'iniziativa promossa dalla Camera Penale di Benevento insieme all'Associazione Libero Teatro

Presentata la V edizione Cortincarcere, l'iniziativa promossa dalla Camera Penale di Benevento insieme all'Associazione Libero Teatro

Il cinema entra in carcere tra formazione e inclusione

Tutto pronto per la V edizione di Cortincarcere, l'iniziativa promossa dalla Camera Penale insieme all'Associazione Libero Teatro e realizzata con l'apporto e la collaborazione del personale della Casa circondariale di Benevento, diretta da Marianna Adanti.
Moderata dal giornalista Gerardo De Ioanni, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che porta il cinema in carcere, come percorso di formazione e di riabilitazione socio-educativa.
La direzione artistica di "Cortincarcere" è affidata all'Associazione Libero Teatro, rappresentata da Mario Tomasiello.
Il percorso, che si svilupperà nell'arco dei mesi di giugno e luglio e riguarderà il reparto (maschile e femminile) comuni, alta sicurezza e sex offender, è strutturato in due parti: una destinata a fornire le conoscenze di base dell'analisi del film, privilegiando un punto di vista tecnico, l'altra finalizzata al dibattito sulle tematiche sociali oggetto dei corti proiettati.
Fino al prossimo 9 luglio, nelle sale predisposte dalla Casa circondariale, i migliori cortometraggi in concorso saranno proiettati e valutati da una giuria formata da detenuti e presieduta da un professionista.
Si tratta, dunque, di una manifestazione di grande apertura del carcere verso il mondo del cinema e la società civile, in un progetto comune di elevata contaminazione reciproca e di notevole qualità artistica che ha già mostrato, nelle sue precedenti edizioni, le sue ricadute positive.
"Questo è un evento molto importante - ha sottolineato il presidente della Camera Penale di Benevento, Nico Salomone - soprattutto per i detenuti visto che c'è sempre una grande difficoltà ad organizzare attività trattamentali per le persone detenute in carcere.
Quest'anno Cortincarcere giunge alla sua V edizione e devo dire che siamo molto soddisfatti di quanto fatto sinora, soprattutto della partecipazione dei detenuti stessi.
E' un progetto che secondo me non serve solo ai detenuti ma anche alla società civile per conoscere meglio il carcere e accogliere meglio poi i detenuti nella fase della reintegrazione che è l'aspetto fondamentale di questa attività".
"Le difficoltà sono connesse al sovraffollamento carcerario, oggi parliamo di 64.400 detenuti a fronte di 43mila posti circa nelle carceri italiane.
Il progetto - ha aggiunto Simona Barbone, componente della Giunta Camere Penali Italiane e già presidente della Camera Penale di Benevento - ha avuto una tale risonanza che l'Unione delle Camere Penali auspica che si possa estendere la platea della giuria qualificata dei detenuti che ricordiamo partecipano attivamente con i loro voti ai cortometraggi, tanto è che la serata conclusiva del Benevento Social Film ArTelesia premia proprio il cortometraggio che è stato più votato dai detenuti con il premio Cortincarcere".
"Sono davvero contenta della collaborazione sia con la Camera Penale di Benevento che con l'Associazione Libero Teatro.
Da tempo anche gli utenti mi chiedevano quando si facesse l'edizione 2026.
Il linguaggio del teatro è uno strumento importante al fine della rieducazione ma anche della libertà dell’anima.
Per questo ringrazio la Camera Penale, Libero Teatro e tutti gli avvocati che danno il loro contributo all’iniziativa", ha detto il direttore della Casa circondariale di Benevento, Marianna Adanti.

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