Nasce ad Airola la scuola del futuro con la nuova comunità educante

Nasce ad Airola la scuola del futuro con la nuova comunità educante

Al via la maxi rete nazionale per le competenze non cognitive

L'Istituto "Lombardi" di Airola si conferma motore dell'innovazione didattica italiana.
Nella sede centrale di Largo Capone si è svolto il seminario nazionale "Non Cognitive Skills: dalla Legge 22/2025 alla classe", un focus dedicato alla costruzione di curricoli incentrati sulle competenze personali e comportamentali.
L'evento, sostenuto da Dea Formazione e Oxfirm, ha sancito la nascita di un’alleanza pedagogica senza precedenti.
A testimoniare la portata della sfida lanciata dal "Lombardi", scuola capofila del progetto guidata dal dirigente scolastico, Maria Pirozzi, è la nascita di una macro-rete interregionale che unisce 91 istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado tra cui il Cpia di Campobasso, l'Itet "Dante Alighieri" di Cerignola e il Convitto Nazionale di Avellino, oltre a decine di altri istituti uniti dall’obiettivo comune di ripensare i modelli formativi tradizionali.
Un mosaico formativo straordinario e inclusivo che attraversa i territori e le tipologie d'insegnamento, unendo il primo ciclo, le scuole secondarie di secondo grado e i centri per l’istruzione degli adulti.
"La scuola oggi ha il dovere di guardare oltre i saperi disciplinari e di investire sulla crescita integrale della persona", ha spiegato Maria Pirozzi, dirigente scolastico del "Lombardi".
Le competenze non cognitive sono la chiave per formare cittadini resilienti e pronti alle sfide del domani.
Questa straordinaria risposta del territorio dimostra che la comunità educante è pronta per una scuola più umana e vicina ai bisogni reali degli studenti".
I lavori, aperti e coordinati dalla stessa dirigente, hanno visto la partecipazione dei massimi esperti del panorama accademico e istituzionale italiano.
Ad aprire la sessione è stato Damiano Previtali, presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che ha illustrato la sperimentazione nazionale come un'opportunità di ricerca-azione per l'autonomia scolastica.
Richiamando i dati Ocse 2023 e Piaac, Previtali ha lanciato una sfida netta: "Rifondare l'idea stessa di scuola", rimettendo al centro la dimensione pedagogica e il benessere emotivo.
Il dibattito si è poi sviluppato in una tavola rotonda di livello scientifico con gli interventi di Filippo Gomez Paloma (Università di Cassino e del Lazio Meridionale), che ha approfondito le connessioni tra Embodi ed education e soft skills, di Giancarlo Ragozini (Università Federico II di Napoli) che ha presentato le prime evidenze empiriche sulla misurazione delle competenze trasversali e sull'effetto dei pari, e di Barbara Pizzini (Università "Giustino Fortunato") che ha relazionato sul valore centrale del "Fattore Umano" nelle dinamiche di apprendimento.
Il confronto è stato ulteriormente impreziosito in collegamento web dai contributi delle docenti Isabella Sullis (Università di Cagliari) e Maria Prosperina Vitale (Università di Salerno), insieme agli esperti del gruppo Indire specificamente dedicato alle competenze non cognitive.
L'entusiasmo e il fermento culturale generati dall'incontro si tradurranno immediatamente in azione concreta.
Accogliendo la proposta del dirigente Pirozzi, la rete attiverà già a metà luglio prossimo il primo tavolo di lavoro organizzativo.
L'obiettivo è quello di mappare, condividere e costruire gli strumenti didattici operativi per applicare le nuove linee normative nelle classi fin dal prossimo anno scolastico.

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