La cura dei curanti. Il benessere degli infermieri è salute per tutti. Quel che sembra una ovvietà ha bisogno di essere continuamente difesa e tutelata dalle aggressioni costanti che si verificano

La cura dei curanti. Il benessere degli infermieri è salute per tutti. Quel che sembra una ovvietà ha bisogno di essere continuamente difesa e tutelata dalle aggressioni costanti che si verificano

E' stato il tema principale della conferenza tenuta dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche presieduto da Francesca Olivieri. Siamo il motore della salute di questo Paese come ha detto Mattarella. Dobbiamo difenderci dalle violenze che spesso subiamo mentre esercitiamo la nostra professione

Il Teatro "San Marco" ha accolto stamane la Conferenza sul tema: "La cura dei curanti. Il benessere degli infermieri è salute per tutti".
L'evento è stato organizzato dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche presieduto da Francesca Olivieri (nella seconda foto in basso e nelle altre) nell'ambito della "Giornata Internazionale dell'Infermiere".
Proprio con il presidente Olivieri ci siamo intrattenuti per una breve intervista poco prima che la manifestazione avesse inizio.
Abbiamo parlato di questa professione che, anche per la elevata qualificazione che ha raggiunto con la laurea che completa il loro corso di studi accademici, è indispensabile e di cui non si può fare a meno sopratutto nei luoghi di cura.
Oggi per noi è una giornata strategica, ci ha detto Olivieri. Pensare alla cura ed al benessere degli infermieri vuol dire tutelare l'equità di salute sul territorio.
Tutelare gli infermieri è fondamentale perché come ha detto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella ricorrenza della "Giornata Internazionale dell'Infermiere" lo scorso 12 maggio, noi siamo il motore della salute di questo Paese.
Il vostro mestiere, abbiamo ancora detto al presidente, è così tanto apprezzato ma non tutti sono ancora consapevoli di quanto esso sia difficile da portare avanti.
Ne abbiamo sempre più bisogno della vostra opera ma non riusciamo a coprire i posti disponibili negli Ospedali. Perché?
La professione infermieristica, ci ha risposto Olivieri, ha bisogno di un'advocacy, di supporti, importanti perché la relazione di cura è impegnativa.
Purtroppo mancano un po' di riconoscimenti formali.
Le organizzazioni spesso sono manchevoli nel valorizzare la figura infermieristica ed oltretutto gli stipendi restano sempre poco adeguati a quello che è il nostro ruolo strategico che giochiamo.
La vostra organizzazione come può stare al fianco dei propri iscritti e cosa concretamente può fare per essi, abbiamo chiesto ancora al presidente?
L'Ordine delle Professioni Infermieristiche, ci ha risposto, in quanto Ente Sussidiario dello Stato, è volto alla valorizzazione e alla promozione della professione. Oltretutto noi rispondiamo al mandato della legge che ci impone di tutelare la salute pubblica.
Ed è per questo che abbiamo un occhio vigile ed attento e cerchiamo di essere presenti e di collaborare con le istituzioni cittadine per la promozione della salute e del benessere di tutta la comunità.
La questione sanitaria beneventana è quella che ci tocca più da vicino, abbiamo infine detto ad Olivieri e purtroppo bisogna dire che essa non è confortante, a partire dal drammatico incedere del Pronto Soccorso del "Rummo".
Sì, è così ed abbiamo voluto lavorare oggi tantissimo sopratutto sulle aggressioni di cui sono oggetto le professioni sanitarie proprio nel corso delle loro attività.
Ed oggi, al riguardo, è una giornata speciale.
Il 12 maggio scorso abbiamo consegnato agli studenti del Liceo Artistico "Virgilio" l'incarico per il contrasto alle violenza contro gli operatori sanitari e questi allievi hanno risposto in modo formidabile con opere fantastiche che oggi provvederemo anche a premiare con la targa di merito "Dottoressa E. Lombardi" nell'ambito del concorso "Arte per chi cura", ha concluso Francesca Olivieri.
Alla Conferenza hanno preso parte gli allievi del Liceo "Virgilio" e gli universitari del corso di laurea della "Federico II" di Napoli.
Questi i premiati del Liceo Artistico (nell'ultima foto in basso).
1° Premio: Bispo Dos Santos Federico Kaue
2° Premio: Antonio Messere
3° Premio ex aequo: Jolanda Puzella e Lucia Angela Oliviero.

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