Prosegue costante il monitoraggio sulle possibili ricadute sull'ambiente e sulle produzioni agroalimentari dell'incendio di Airola del 31 agosto scorso
Prosegue costante il monitoraggio sulle possibili ricadute sull'ambiente e sulle produzioni agroalimentari dell'incendio di Airola del 31 agosto scorso.
E' disponibile il nuovo report redatto dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Izsm), in collaborazione con le Asl territorialmente competenti e con l'Arpac, dopo quello dello scorso 30 settembre, per valutare le possibili ricadute sull'ambiente, sull'alimentazione degli animali e sulle produzioni agroalimentari.
Quest'ultimo aggiornamento, comprende otto rapporti di prova per diossine emessi, due dei quali con esito non conforme, relative a trinciato di mais prelevato a Bonea e a erba di pascolo prelevata a Forchia.
Entrambe riguardano matrici destinate all'alimentazione animale.
Gli esiti si riferiscono alle singole matrici e ai parametri esaminati: non possono essere estesi automaticamente al latte, ai prodotti derivati o all’insieme delle produzioni dei territori interessati. I rapporti di prova conformi riguardano uva, melanzane ed erba medica di Airola e uva di San Martino Valle Caudina, zucca di Cervinara e uva di San Martino Valle Caudina.
Rispetto all'ultimo report disponibile, del 30 settembre scorso, sono stati validati 23 ulteriori esami, portando il totale a 143, di cui 52 nella voce diossine e 83 per i metalli.
In relazione alla precedente, unica, non conformità già rilevata sull'erba di pascolo, Arpac ha effettuato i prelievi del terreno nei punti interessati. Sono stati inoltre avviati gli accertamenti sul latte degli animali e sui prodotti derivati già campionati.
Gli ulteriori esiti saranno comunicati dopo la validazione.
"Continuiamo a seguire con la necessaria attenzione il territorio interessato dal rogo dello scorso agosto", ha dichiarato l'assessore alla Protezione Civile e tutela degli animali, Fiorella Zabatta.
"Proseguiamo il monitoraggio puntuale, grazie al coordinamento continuo tra gli enti che condividono tempestivamente le evidenze per orientare gli approfondimenti.
Conduciamo questa attività con rigore per garantire la dovuta trasparenza a tutela della salute dei cittadini, degli animali, dell'ambiente e delle produzioni agroalimentari del territorio interessato".