Una musica martellante invade le piccole salette dell'obitorio proveniente da un centro ricreativo. La vita da una parte... la morte, a suon di musica, dall'altra
Ci scrive Anna Toro per raccontare quanto accadutole nella Sala mortuaria dell'Ospedale "Rummo" di Benevento.
"Egregio direttore - si legge - ieri, domenica, alle 17.30, mi sono recata alla Sala mortuaria dell'Ospedale "Rummo" per visitare un mio caro defunto.
Lo stupore nasce subito. Una musica martellante invade le piccole salette dell'obitorio proveniente da un centro ricreativo.
La vita da una parte... la morte, a suon di musica, dall'altra.
Una scena assurda... c'è chi piange, chi riceve le visite di amici e parenti, chi tenta di dire un rosario, tutto seguendo un ritmo che di decibel ne ha davvero tanti.
Passando in prossimità dell'Ospedale, però, c'è un cartello di divieto clacson!
Certo, forse questo è un metodo per sdrammatizzare un evento della vita tanto doloroso, ma probabilmente non siamo ancora abituati a un passaggio tanto ritmato.
Siamo a Benevento o a Ibiza?"