Benevento è di nuovo travolta dallo scandalo. Ben 17 avvisi di garanzia tra dirigenti comunali, professionisti, imprenditori e vertici politici, commenta il Circolo "Antonio Guarra"

Benevento è di nuovo travolta dallo scandalo. Ben 17 avvisi di garanzia tra dirigenti comunali, professionisti, imprenditori e vertici politici, commenta il Circolo "Antonio Guarra"

Tra gli indagati anche il presidente del Consiglio comunale potentissimo uomo di fiducia del sindaco Mastella che si era dimesso ma la maggioranza mastelliana le ha respinte

Il Circolo "Antonio Guarra" di Fratelli d'Italia interviene sui recenti sviluppi dell'inchiesta giudiziaria che ha interessato il Comune di Benevento.
"La città - si legge nella nota inviata alla Stampa - è di nuovo travolta dallo scandalo.
Ben 17 avvisi di garanzia tra dirigenti comunali, professionisti, imprenditori e vertici politici.
Al centro dell'inchiesta nata dalle dichiarazioni di Gennaro Santamaria, arrestato in flagranza il 30 marzo scorso, c'è un presunto sistema di tangenti per appalti e assunzioni al Comune di Benevento.
Tra gli indagati anche il presidente del Consiglio comunale potentissimo uomo di fiducia del sindaco Mastella, accusato dalla Procura di aver incassato una tangente di 10.000 euro dalla Cooperativa Esculapio per assicurare inviti preferenziali nelle procedure negoziate e velocizzazione dei pagamenti.
La vergogna più grande è che la maggioranza respinge le dimissioni.
Di fronte a un quadro del genere, Parente aveva offerto le dimissioni dalla presidenza del Consiglio. E cosa fa la maggioranza mastelliana?
Le respinge all'unanimità. Sindaco, assessori e consiglieri fanno quadrato e confermano Parente al suo posto, richiamandosi alla presunzione di innocenza.
Una presa in giro per i beneventani. Una vergogna istituzionale.
Quando un presidente del Consiglio è indagato per corruzione, non si parla di garantismo, si parla di opportunità politica e di rispetto per la città.
Palazzo Mosti non può essere guidato da chi è al centro di un'inchiesta per tangenti.
Come Fratelli d'Italia Circolo "Guarra", siamo indignati.
Questa città ha subito per anni il potere di un sistema che secondo le accuse della Procura si reggeva su corruzione e concussione di alcuni professionisti per l'aggiudicazione dei lavori, su appalti truccati come quello dell'ex scuola San Modesto.
E ora chiediamo con forza che l'inchiesta si allarghi. Non basta indagare sulle tangenti.
Bisogna verificare fino in fondo le assunzioni al Comune di Benevento e nelle municipalizzate.
Troppi concorsi farsa, troppi figli, nipoti e commare sistemati negli uffici comunali mentre i giovani sanniti sono costretti ad emigrare.
Lo avevamo detto, il mastellismo nuoce alla città.
Oggi i fatti ci danno ragione.
Chiediamo pertanto un Consiglio comunale aperto e trasparenza totale sugli appalti dal 2023 ad oggi; la verifica di tutte le assunzioni dirette e delle progressioni di carriera lampo negli ultimi due anni.
Benevento merita legalità e trasparenza. Non poltrone difese a tutti i costi".

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