Il consigliere comunale di Airola, Giulia Abbate, parla di attesa ingiustificata e chiede che venga subito convocato il Consiglio comunale sulla mozione di sfiducia nei confronti dell'amministrazione comunale
Il consigliere comunale di Airola, Giulia Abbate, parla di attesa ingiustificata e chiede che venga subito convocato il Consiglio comunale sulla mozione di sfiducia nei confronti dell'amministrazione comunale.
"Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale - scrive Abbate - rivolsi un accorato appello al sindaco affinché affrontasse con dignità la strada delle dimissioni, anche al fine di evitare l'onta della sfiducia.
A distanza di oltre dieci giorni dalla presentazione della mozione di sfiducia, si avverte netta la sensazione che, al contrario, si voglia attendere sino all'ultimo giorno utile per convocare il Consiglio comunale.
A distanza di oltre dieci giorni dalla presentazione della mozione di sfiducia, viene celebrato il silenzio e Palazzo Montevergine appare un fortilizio oscuro in cui l’unico obiettivo sembra essere resistere ad ogni costo agli scossoni della realtà.
L'assedio democratico ed ossequioso delle norme viene vissuto nella chiusura delle stanze e tutta la comunità si interroga sulle ragioni di questo inutile e dannoso protrarsi di un tale clima di incertezza.
Con la deliberazione del Consiglio comunale numero 54/2026 dello scorso 7 settembre, il sindaco assumeva una serie di impegni e, sebbene consapevole che la realizzazione degli stessi richiede tempo ed organizzazione, pur tuttavia con amarezza tocca constatare che non è stato compiuto neanche un passo.
Con amarezza tocca constatare come la comunicazione dei primi cittadini dei Comuni direttamente e indirettamente convolti dal rogo del 31 agosto appaia decisamente più efficace, come la loro azione appaia ben più sensibile alle esigenze di chiarezza e trasparenza dei cittadini.
Invece solo silenzio o azioni discordanti e contraddittorie, sino al paradosso di negare per ben tre giovedì il mercato ed autorizzare (per fortuna!), al contempo, lo svolgimento della cena in bianco, lasciando i cittadini disorientati e increduli.
Non ringrazieremo mai abbastanza gli organizzatori della cena in bianco per essere riusciti a costruire ricordi di bellezza ed armonia in un’estate airolana vuota e desolata!
La sfiducia non è un fatto personale, da gestire e trattare come se lo fosse.
Caro sindaco, non sta facendo un dispetto ai cinque firmatari della mozione.
Ritardando la discussione consiliare della mozione di sfiducia, lei sta facendo marameo all'intera comunità di Airola, la stessa che ha avuto l'onore di governare, o meglio, di non governare per cinque lunghi anni.
Non è giustificabile un'attesa che sfrutti l’intero termine massimo dei trenta giorni, specie alla luce della gravità delle motivazioni politiche, amministrative e d'interesse pubblico che sostengono la mozione.
Si rispetti, come ultimo atto, il diritto dei cittadini a una tempestiva pronuncia dell'assemblea elettiva".