Il silenzio del sindaco sulla vicenda delle misure di prevenzione della corruzione e la chiusura del Consiglio sono segnali preoccupanti che la città non merita
I consiglieri di opposizione a Palazzo Mosti hanno sollecitato la convocazione del Consiglio comunale sulle misure di prevenzione della corruzione e sull'istituzione di una Commissione di indagine per i titoli edilizi.
Una diffida formale e un sollecito ad adempiere sono stati inoltrati al presidente del Consiglio comunale e al sindaco.
I consiglieri di Pd, Avs, Civico 22, Città Aperta e Civici e Riformisti hanno trasmesso la segnalazione anche al prefetto.
"Nonostante sia trascorso oltre un mese dalla nostra prima richiesta e benché sia stata sottoscritta da oltre un quinto dei consiglieri, rendendo la convocazione un atto dovuto e vincolante, gli argomenti non sono stati ancora iscritti all'ordine del giorno", hanno dichiarato Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Luigi Diego Perifano, Vincenzo Sguera, Marialetizia Varricchio (Gazzetta ha comunque scritto stamane che la seduta del Consiglio comunale con l'ordine del giorno anche la questione Santamaria, sarà convocata entro il prossimo 26 maggio ndr).
"Siamo di fronte a una palese violazione delle prerogative dei consiglieri e del diritto all'esercizio del mandato elettivo.
L'amministrazione non può fuggire dal confronto dopo i gravi eventi.
Il sindaco deve riferire in aula sulle misure di prevenzione della corruzione e sui controlli interni.
Così come riteniamo non più rinviabile l'istituzione della Commissione d'inchiesta sull'urbanistica.
Non accettiamo pretesti per prendere tempo e sottrarsi al controllo ed al confronto in Consiglio, massimo organo democratico della città.
Data la "condotta omissiva" dell'amministrazione, abbiamo chiesto l'intervento del prefetto per garantire il rispetto delle norme regolamentari e la tutela della trasparenza dell'azione amministrativa.
E' dovere primario garantire ai cittadini che l'Istituzione sia integra e che esistano anticorpi efficaci contro ogni malaffare.
Il silenzio del sindaco e la chiusura del Consiglio sono segnali preoccupanti che la città non merita".