Sulla questione legata al raddoppio della Telesina, il Comitato "Sos 372 Benevento-Caianello" chiede maggiore chiarezza sull'avvio dei lavori
Sulla questione legata al raddoppio della Telesina, il Comitato "Sos 372 Benevento-Caianello" chiede maggiore chiarezza sull'avvio dei lavori.
"Mentre arrivavano le segnalazioni degli automobilisti costretti a impiegare anche un'ora, un'ora e mezza per percorrere il tratto tra Telese e Benevento, a causa dell'ennesimo cantiere nei pressi dello svincolo di Campobasso, abbiamo appreso - si legge nella nota inviata alla Stampa - dell'ennesimo rinvio dell'avvio dei lavori per il raddoppio della Statale 372.
L'annuncio del sottosegretario Ferrante arriva solo dopo l'ulteriore sollecitazione inviata da questo Comitato ad Anas e allo stesso sottosegretario, con la quale avevamo chiesto di conoscere lo stato delle attività propedeutiche all’avvio dei cantieri e, soprattutto, di indicare una data precisa, con giorno, mese e anno, per l'inizio dei lavori.
Ebbene, disattendo completamente la nostra richiesta, ci troviamo di fronte all'ennesima risposta di stile: "Entro l'anno", senza sapere quale sia lo stato delle attività che precedono la posa della prima pietra.
A oggi, infatti, non è dato sapere nemmeno se il progetto esecutivo sia stato approvato.
Il nostro scetticismo, sull'effettivo rispetto dell’ennesimo annuncio, è dovuto alla nostra memoria storica e ai tanti annunci disattesi.
Siamo tornati indietro nel tempo, al 26 giugno 2024 quando sempre il sottosegretario Ferrante garantiva l'inizio dei lavori entro la fine di quell’anno, per poi fare un passo avanti al 2 gennaio 2025 in cui la data veniva spostata alla primavera, a primavera passata un nuovo annuncio i lavori partiranno entro l'autunno 2025, dopo una nostra nuova sollecitazione, ulteriore annuncio i lavori inizieranno entro l'estate 2026, per poi tornare ai giorni nostri, i lavori inizieranno entro la fine di quest’anno.
Tornati al presente, siamo stati travolti da sentimenti di desolazione e mortificazione.
Crediamo che i cittadini meritino più degli annunci spot, soprattutto dopo oltre trent’anni di attese e di vite perse su questa strada.
Il raddoppio della Telesina rappresenta ormai un'opera non più rinviabile.
La Telesina non è una strada sicura e non è più idonea a sostenere la mole di traffico quotidiana che la percorre.
Il suo raddoppio è diventato necessario e non può essere ulteriormente procrastinato.
Chiediamo, per l'ennesima volta, di conoscere l'effettivo stato dell’opera e di fornire ai cittadini risposte concrete e verificabili sui tempi di avvio dei lavori".