Spostare l'avvio delle scuole al prossimo 1° ottobre alla luce del fatto che gli istituti scolastici sono, praticamente ovunque, privi di impianti refrigeranti

Spostare l'avvio delle scuole al prossimo 1° ottobre alla luce del fatto che gli istituti scolastici sono, praticamente ovunque, privi di impianti refrigeranti

E' la proposta lanciata dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella, al presidente della Regione, Roberto Fico. Torniamo alla saggezza degli anni Cinquanta e Sessanta. Per quella data di inizio eravamo chiamati "remigini"

Spostare l'avvio delle scuole al prossimo 1° ottobre alla luce del fatto che gli istituti scolastici sono, praticamente ovunque, privi di impianti refrigeranti.
E' la proposta lanciata dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella (foto), al presidente della Regione, Roberto Fico.
"Secondo i dati predittivi del Centro Europeo, citati dal climatologo dell'Organizzazione mondiale metereologica Mattia Gussoni - scrive - la calura estiva non si arresterà fino alla fine del mese di settembre e le temperature, fino ad allora, continueranno ad essere sopra la media.
Ciò pone il problema dell'inizio delle scuole, oggi previsto al 15 settembre, che andrebbe rinviato, invece, all'inizio di ottobre, alla luce del fatto che gli istituti scolastici sono, praticamente ovunque, privi di impianti refrigeranti.
Invito dunque il presidente campano Fico a prendere in considerazione il differimento, per evitare disagi psico-fisici ai ragazzi, ai docenti e al personale scolastico, come sostenuto in questi giorni da sigle sindacali, associazioni e altre forze politiche.
E' evidente che va tutelata l'integrità del calendario scolastico e che il rinvio climatico non deve tradursi in una scontistica sui giorni di frequenza: ma una decina di giorni si possono tranquillamente recuperare nel corso dei mesi.
Torniamo alla saggezza degli anni Cinquanta e Sessanta (si cambiò a fine anni '70), quando andavamo a scuola a partire dal 1° ottobre (per questo noi gli allievi della prima elementare eravamo chiamati remigini, proprio perché si cominciava il 1° ottobre ndr) e la legge era uguale in tutte le regioni.
Con 30 gradi oltre si studia male, con scarsa voglia e scarso quid di apprendimento.
Per questo, è opportuno una misura che prenda atto del cambio climatico in senso tropicale e vada nella direzione del buon senso".

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