In netta diminuzione in città le rapine, i danneggiamenti nonché i reati di furto mentre risultano in aumento i reati in materia di stupefacenti e le violenze sessuali
Si è riunito al Palazzo del Governo, presieduto dal prefetto Raffaela Moscarella, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato per esaminare la situazione della sicurezza in città alla luce dei recenti episodi di violenza verificatisi nel capoluogo, che hanno visto coinvolti cittadini italiani e stranieri.
Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Benevento, il presidente della Provincia, i vertici provinciali delle Forze dell'ordine ed alcuni rappresentanti della comunità islamica.
"L'analisi - si legge nella nota inviata alla Stampa - si è incentrata sull'andamento della criminalità nell'area cittadina che, in linea generale, registra una significativa riduzione rispetto allo scorso anno.
Mettendo a confronto i dati sui reati denunciati nel periodo gennaio-agosto 2026 rapportati all'analogo periodo del 2025 emerge una diminuzione complessiva dei reati pari al 22,51/%, che, nel dettaglio, trova conferma in alcune delle principali condotte criminose oggetto di attenzione, in particolare le denunce per i reati di percosse sono passate da 15 nei primi otto mesi del 2025 a 13 nello stesso periodo del 2026, mentre quelle per i reati di lesioni personali sono scese da 53 a 42.
In netta diminuzione anche le rapine, i danneggiamenti nonché i reati di furto (da 384 episodi nel 2025 ai 251 del 2026) mentre risultano invece in aumento i reati in materia di stupefacenti (da 26 a 42 episodi denunciati) e le violenze sessuali (da 1 a 4)
Particolarmente significativo il bilancio dell'attività di controllo del territorio.
Nei primi otto mesi del 2026, nel solo centro cittadino, le Forze dell'ordine hanno effettuato oltre 6.300 servizi di controllo, identificando più di 12.000 persone e controllando circa 3.000 veicoli.
A questi si aggiungono gli oltre 830 servizi aggiuntivi effettuati dal Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e dalle Squadre di Intervento Operativo dell'Arma dei Carabinieri, che hanno rafforzato ulteriormente la presenza delle Forze dell'ordine nell'area cittadina.
I numeri sopra riportati restituiscono un quadro complessivamente positivo dell'andamento della sicurezza nel capoluogo.
Non c'è motivo di allarme per la situazione della città di Benevento, ha dichiarato il prefetto.
I dati esaminati, evidenziano una significativa riduzione della criminalità e confermano l'efficacia dell'attività di prevenzione e controllo svolta quotidianamente dalle Forze dell'ordine che, come testimoniano anche gli ultimi fatti di cronaca, sono riusciti ad intervenire tempestivamente per assicurare alla giustizia gli autori dei reati ed adottare i conseguenti ulteriori provvedimenti di rigore.
Questo, naturalmente, non significa abbassare la guardia, il sistema sicurezza continuerà a monitorare costantemente la situazione, intervenendo con tempestività dove necessario.
In aggiunta, il sindaco ha annunciato l'imminente apertura di un presidio della Polizia Municipale a piazza Roma per assicurare una presenza fissa in un'area della città particolarmente frequentata dai giovani e teatro negli ultimi tempi di diversi episodi di violenza.
Nel corso della riunione è stata, inoltre, ribadita l'importanza di mantenere e rafforzare il dialogo con le comunità straniere presenti sul territorio, nella convinzione che sicurezza e integrazione rappresentino due obiettivi strettamente connessi.
A tale riguardo i referenti della comunità islamica hanno assicurato che, raccogliendo l'invito del sindaco di Benevento, in occasione degli incontri di preghiera del venerdì stanno già sensibilizzando i connazionali al puntuale rispetto delle regole di convivenza ed hanno manifestato piena disponibilità ad estendere questa attività anche nei confronti degli stranieri ospiti dei centri di prima accoglienza.
Pertanto, nel corso della prossima riunione del Consiglio territoriale per l'Immigrazione istituito in Prefettura, fissata al prossimo 8 settembre, saranno pianificate apposite iniziative nell’ambito dei Cas per sensibilizzare gli stranieri, già in sede di primo ingresso sul territorio, ad una sempre maggiore integrazione e ad una convivenza basata sul rispetto reciproco e sulla piena condivisione dei principi di legalità".