Il sindaco Clemente Mastella, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, e dal consigliere comunale Antonio Capuano, ha visitato la mostra permanente della collezione di pupi artigianali dell'artista Antonio Tizzanino

Il sindaco Clemente Mastella, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, e dal consigliere comunale Antonio Capuano, ha visitato la mostra permanente della collezione di pupi artigianali dell'artista Antonio Tizzanino

La collezione delle opere era stata inizialmente esposta nel Piccolo Teatro Libertà grazie a un comodato d'uso gratuito triennale stipulato nel 2021

Il sindaco Clemente Mastella, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, e dal consigliere comunale Antonio Capuano, ha visitato la mostra permanente della collezione di pupi artigianali dell'artista Antonio Tizzanino nella sede istituzionale di corso Garibaldi, a Palazzo Paolo V.
La collezione dei pupi di Tizzanino era stata inizialmente esposta nel Piccolo Teatro Libertà grazie a un comodato d'uso gratuito triennale stipulato nel 2021.
Con l'avvio del nuovo percorso di co-progettazione per la valorizzazione del Teatro, affidato, lo scorso marzo, all'associazione Ben-Art Residenze Artistiche, si è resa necessaria la liberazione degli spazi, comportando di fatto la scadenza del precedente accordo e la previsione di restituzione delle opere agli eredi dell'artista.
L'amministrazione ha però deciso di preservare e rendere pienamente fruibile il valore culturale della collezione proponendo alla famiglia Tizzanino una nuova collocazione, più ampia e prestigiosa: la storica sede di Palazzo Paolo V.
Gli eredi, con nota ufficiale, hanno confermato la loro disponibilità a siglare un nuovo comodato gratuito, permettendo così la realizzazione di una mostra permanente e totalmente gratuita.
La scelta si inserisce nella più ampia strategia culturale del Comune di Benevento, riconosciuto "Città che legge 2024-2026", che mira a rafforzare il tessuto culturale locale e a valorizzare i linguaggi artistici tradizionali.
Il teatro di figura, storicamente radicato nel territorio, diventa così strumento di crescita, conoscenza e identità.

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