Quando sul finire degli anni '50 entravo e uscivo ogni giorno dal portone principale del Liceo "Giannone", gli scettici di cose d'arte davano questa versione dei due lavoratori bronzei incollati sulla palazzina Inail

Quando sul finire degli anni '50 entravo e uscivo ogni giorno dal portone principale del Liceo "Giannone", gli scettici di cose d'arte davano questa versione dei due lavoratori bronzei incollati sulla palazzina Inail

I due guardavano lontano in direzione Liceo e si chiedevano: Quello con la mano sulla fronte "Hai visto Leonardo Bianchi?" e quell'altro che scrutava (e scruta) l'orizzonte rispondeva: "Non lo vedo". La statua bronzea fu spostata negli immacolati praticelli di via Tonina Ferrelli, racconta Mario Pedicini

Sull'articolo di Francesco Morante riguardante i personaggi che rappresentano le due statue sulla facciata della ex sede Inail di piazza Risorgimento, interviene il collega Mario Pedicini.
"Caro direttore - scrive - quando sul finire degli anni '50 entravo e uscivo ogni giorno dal portone principale del Liceo "Giannone", gli scettici di cose d'arte davano questa versione dei due lavoratori bronzei incollati sulla palazzina Inail.
I due guardavano lontano in direzione Liceo e si chiedevano: Quello con la mano sulla fronte "Hai visto Leonardo Bianchi?" e quell'altro che scrutava (e scruta) l'orizzonte rispondeva "Non lo vedo".
Fatto sta che la statua bronzea di Leonardo Bianchi fu spostata negli immacolati praticelli di via Tonina Ferrelli.
Del pensiero che si fece Leonardo Bianchi aspettiamo la stesura dell'egregio professor Morante.
Un abbraccio".

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