Torna dal 21 al 30 agosto "TraMonti e Suoni" giunta alla sua seconda edizione

Torna dal 21 al 30 agosto "TraMonti e Suoni" giunta alla sua seconda edizione

La rassegna, nata nel suggestivo territorio di San Giorgio la Molara, si propone come un modello di valorizzazione territoriale capace di coniugare l'alto profilo dell'offerta artistica con la promozione del patrimonio naturale e paesaggistico locale

Torna, dal 21 al 30 agosto prossimi, "TraMonti e Suoni", giunta alla sua seconda edizione.
La rassegna, nata nel suggestivo territorio di San Giorgio la Molara, sulle colline del Fortore beneventano, si propone come un modello di valorizzazione territoriale capace di coniugare l'alto profilo dell'offerta artistica con la promozione del patrimonio naturale e paesaggistico locale.
Cuore pulsante della rassegna, è la scelta di collocare ogni esibizione nelle ore del tramonto e dell'alba, in cui la luce naturale trasfigura il territorio creando atmosfere di straordinaria suggestione.
La musica non si limita ad essere eseguita ma dialoga attivamente con esso: il bagliore caldo delle ultime ore del giorno e il risveglio silenzioso del mattino diventano scenografie vive e cangianti.
Per preservare questa magia sensoriale, tutti gli appuntamenti sono realizzati con allestimenti leggeri, illuminazione naturale e amplificazioni discrete o totalmente acustiche.
Il percorso artistico di questa edizione si snoda attraverso quattro tappe: si parte il 10 agosto al tramonto lungo il Regio Tratturo con "Pegno d'ammore", progetto guidato dalla voce di Pino Ruffo che trasforma la canzone popolare napoletana e del Sud in un intimo canto viscerale.
Il 23 agosto, quando il sole cala sul suggestivo belvedere di Monte Capezzuto, la rassegna ospiterà Maria Mazzotta: una delle grandi voci della world music europea che proporrà il suo acclamato recital "Amoreamaro", affiancata dalla fisarmonica di Antonino De Luca.
L'emozione del mattino attenderà, invece, il pubblico il 29 agosto all'alba sulle sponde del Lago Mignatta, dove il duo Corde Sciolte darà vita a un set acustico che si fonde con il risveglio dello specchio d'acqua.
La rassegna si chiuderà il 30 agosto al tramonto in Contrada Calise, sulle sponde del fiume Tammaro, con le sonorità trascinanti dei Cocoa Thrill, collettivo salentino pronto a trascinare gli spettatori in un viaggio tra cumbia, afro-funk e groove tropicali immerso nei colori del crepuscolo.
Spazio anche per un laboratorio di pittura, "Dalla terra alla tela" (a cura della pittrice e arteterapeuta Sara Bartemucci) organizzato insieme all'Associazione Giovani Fratres.
L'ingresso gratuito.
"TraMonti e Suoni" è ideata e organizzata dall'Associazione Musica e altre cose in collaborazione con Cineforte la Pro Loco di San Giorgio la Molara con il patrocinio del Comune di San Giorgio la Molara e della Comunità Montana del Fortore.
Ecco il programma completo

Venerdì 21 agosto - al tramonto (18.30)

Regio Tratturo

Pegno d'ammore

Un atto d'amore viscerale verso la tradizione musicale del Sud Italia, ma soprattutto verso Napoli: la sua pietra, la sua voce, le sue ferite e la sua inesauribile vitalità.
Pegno d'Ammore prende forma come un canto che nasce dalla strada e alla strada ritorna, rimbalza sui muri di tufo, scende nei vicoli e si mescola al passo della gente, rimbalzando tra i corpi e gli sguardi dell'ascoltatore.
Il concerto di Pegno d'ammore, guidato dalla voce di Pino Ruffo è un'esperienza acustica dove la musica cessa di essere semplice spettacolo per farsi necessità condivisa.
Senza mai musealizzare il passato, il gruppo riattiva la memoria popolare nel presente, regalando una performance vibrante in cui la tradizione continua, letteralmente, a camminare e a far battere il tempo.

Domenica 23 agosto - al tramonto (18.30)

Monte Capezzuto

Maria Mazzotta

Un viaggio viscerale tra le sonorità del Sud Italia: Maria Mazzotta, una delle voci più intense della world music europea, porta sul palco "Amoreamaro".
Un'opera catartica che esplora i volti dell'amore, dal più tenero al più oscuro, attraverso un'interpretazione profonda e penetrante.
Dai classici di Modugno, Ferri e Balistreri ai potenti inediti in lingua salentina, il repertorio è un intreccio meticoloso di tradizione e nuove sonorità.
Già finalista alle Targhe Tenco e acclamata nei più prestigiosi festival internazionali (dal Womex di Porto al Théâtre de la Ville di Parigi), Mazzotta, accompagnata dalla fisarmonica di Antonino De Luca, trasforma il canto in cura e consolazione.
Un'esperienza rara e preziosa, dove la voce diventa ponte tra culture e guida emotiva per lo spettatore.
Uno spettacolo da vivere col cuore aperto.

Sabato 29 agosto - all'alba (5.30)

Lago Mignatta

Corde sciolte

Corde Sciolte è l'incontro intimo tra la chitarra manouche di Nunzio Ferro e il contrabbasso di Andrea Resce: dieci corde in totale, nessun artificio elettronico, solo un sound organico e artigianale che dalla Puglia spinge lo sguardo verso l’intero Mediterraneo.
Se la forma conserva un'eleganza classica, la sostanza rivela una scrittura contemporanea che intreccia antiche architetture armoniche, composizioni originali e l'urgenza dell'improvvisazione.
Alle prime luci dell'alba, la musica avvolgente del duo si fonde con il lento risveglio della natura: mentre il contrabbasso, guidato anche dall'archetto, si trasforma in un vero e proprio canto, le note della chitarra sembrano rincorrere i primi raggi di sole che filtrano nel paesaggio. Nel dialogo vibrante tra virtuosismo e carica emotiva, il suono si fa tutt'uno con la luce che sorge, regalando un'esperienza d'ascolto sospesa nel tempo e intrisa di meraviglia.

Domenica 30 agosto - al tramonto (18.30)

Contrada Calise

Cocoa Thrill

Dal Salento parte un viaggio sonoro verso le latitudini più calde del pianeta: iCocoa Thrill, collettivo strumentale pugliese, portano sul palcoscenico di TraMonti e Suoni una miscela travolgente di cumbia, afro-funk e groove tropicali, intessuta di psichedelia dub e sfumature jazz.
Con il loro d’esordio "Subtropical", la band intreccia la tradizione mediterranea con i ritmi di Africa e Sudamerica, riscoprendo una profonda vicinanza, storica e culturale.
Tra campionamenti vocali dedicati all'integrazione e alla giustizia sociale, la loro musica diventa un invito irresistibile a lasciarsi trasportare dal ritmo, ballare e connettersi con il paesaggio circostante.

Argomenti