Domenica 2 agosto, nella chiesa del Carmine a Buonalbergo, andrà in scena la seconda replica della commedia in vernacolo buonalberghese "Lo Vicolo", di Enza Martino
Domani, domenica 2 agosto, nella chiesa del Carmine a Buonalbergo, andrà in scena la seconda replica della commedia in vernacolo buonalberghese "Lo Vicolo", di Enza Martino, messa in scena insieme al Gruppo Teatrale di Buonalbergo di Fernando Iorio.
Lo spettacolo è tutto esaurito da tempo, come del resto i due della settimana scorsa.
Enza Martino, oltre ad essere l'autrice, ha curato la regia ed i costumi, mentre Fernando Iorio si è occupato della scenografia, coadiuvato da Antonello Salvatore per le grafiche di scena.
Tutto il gruppo ha collaborato per l'allestimento del "vicolo" e il reperimento delle attrezzature di scena.
Questa è la terza commedia, dopo "Un dì buonalberghese. La famiglia Lo Vascio", scritta nel 1980, rivista, corretta e rimessa in scena nel 2017 (nel 2018 è stato edito anche il libro omonimo) e "Cunti de femmene", messo in scena nel 2024.
"Le tre commedie - si legge nella nota inviata alla Stampa - abbracciano un arco temporale che va dal primo dopoguerra a metà degli anni '60 del secolo scorso, subito dopo il terremoto del 1962 che colpì il Sannio e l'Irpinia.
L'autrice affronta argomenti come, appunto, il terremoto del '62, l'emigrazione, la mancanza di lavoro e la povertà, ma non mancano riferimenti positivi come la crescita sociale e culturale che in quegli anni stavano iniziando a germogliare, il ruolo svolto dai Salesiani a Buonalbergo, soprattutto attraverso l’oratorio e le scuole religiose, la solidarietà e la condivisione sia dei problemi che dei momenti di gioia nei vicoli del paese.
Il teatro di Enza Martino, raccontando non la storia con la S maiuscola ma le storie di tante persone comuni, non è un esercizio di puro diletto ma si fa impegno civile e memoria storica delle vite di queste persone che altrimenti sarebbero state dimenticate.
Come sostenuto dalla stessa autrice, queste commedie sono anche strumento di trasmissione per più generazioni di una realtà e di personaggi, che per la loro umanità e tipicità, hanno acceso la mia fantasia.
Queste emozioni sono state fatte proprie da tutto il gruppo teatrale, tant'è che, durante i tanti mesi di prova, gli attori più “maturi”, hanno arricchito con i loro ricordi la commedia di Enza Martino e hanno dovuto "far da ponte" per i giovani attori, spiegando “a chi appartenevano” (a chi sono parenti) i personaggi che venivano interpretati e descrivendo angoli del paese che non ci sono più".
Gli interpreti: Maria Teresa Di Giulio, Fernanda Minutella, Pasquale Vitagliano, Attilio Salierno, Angela Martino, Flora Salierno, Raffaella Ianovale, Anna Belmonte, Emilia Belmonte, Archimede Fiorino, Odette Dell'Infante, Alex De Gregorio, Simone Resce, Isabella Rotondo, Antonio De Nigris, Giulia Gubitosi, Valentina Iorio, Ferrante Formato, Silvana Ianovale, Fernando D'Oto, Azzurra De Gregorio, Alessia De Nigris.
Molti degli attori hanno avuto anche modo di mettere in mostra le proprie doti canore in quanto la commedia è stata accompagnata da canti popolari, riarrangiati da Dionisio Antonio Patrevita.