Torna a tremare la terra nel Sannio. Una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata all'alba nella zona di Apice
Torna a tremare la terra nel Sannio.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3, ad una profondità di 13 chilometri, è stata registrata alle 4.56 dai sismografici dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) con epicentro individuato nella zona di Apice.
Diversi i Comuni compresi nell'arco dei 20 chilometri dall'epicentro: Sant'Arcangelo Trimonte, Paduli, Calvi, San Giorgio del Sannio, San Nazzaro, San Martino Sannita, San Nicola Manfredi, Pietrelcina, Buonalbergo, Sant'Angelo a Cupolo, Benevento, Pago Veiano, San Leucio del Sannio, Pesco Sannita, San Giorgio La Molara, Ceppaloni, Arpaise, Molinara, Ginestra degli Schiavoni, Fragneto l'Abate, Apollosa.
In base ad un resoconto dell'attività realizzato dall'Osservatorio "Luigi Palmieri" con il direttore Pietro De Paola, dalle 4.47 sono state registrate cinque scosse dalla Rete Sismica Sannita, che monitora attraverso circa 40 stazioni il delicato distretto dell'Appennino molisano-beneventano-irpino, un’area storicamente caratterizzata dalla presenza di importanti faglie e da eventi sismici di forte intensità.
La prima scossa, di magnitudo locale (Ml) 1.3, è stata rilevata alle 4.47.
Sei minuti dopo, alle 4.53, è seguita una seconda scossa di Ml 1.4.
L'evento più significativo della sequenza si è verificato alle 4.56, quando un terremoto di magnitudo Ml 3.3 è stato distintamente avvertito dalla popolazione in numerosi comuni della provincia di Benevento e nelle aree limitrofe.
L’attività sismica è proseguita con una quarta scossa, registrata alle 10.45 (Ml 1.3), e una quinta alle 10,57, di magnitudo Ml 1.5.
L'evoluzione della sequenza è costantemente monitorata dall'Osservatorio che ha annunciato la diffusione di ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.