I miasmi continuano a essere percepiti in maniera intensa, soprattutto nelle ore serali e notturne, esattamente come accadeva prima dell'annuncio del provvedimento di sospensione della produzione

I miasmi continuano a essere percepiti in maniera intensa, soprattutto nelle ore serali e notturne, esattamente come accadeva prima dell'annuncio del provvedimento di sospensione della produzione

Salvatore D'Andrea, residente a contrada San Domenico, denuncia i cattivi odori che continuano ad uscire dall'impianto di biometano che il sindaco Mastella ha chiuso dopo i rilievi dell'Arpac

Salvatore D'Andrea, residente a contrada San Domenico, denuncia i cattivi odori che continuano ad uscire dall'impianto di biometano che il sindaco Mastella ha chiuso dopo i rilievi dell'Arpac.
"Sono trascorsi diversi giorni dall'annuncio della chiusura dell'impianto disposto dal Comune di Benevento a seguito delle risultanze delle verifiche effettuate dall'Arpac.
Eppure, da residente della contrada - scrive - devo constatare che i miasmi continuano a essere percepiti in maniera intensa, soprattutto nelle ore serali e notturne, esattamente come accadeva prima dell'annuncio del provvedimento.
Una situazione che viene segnalata anche da altri cittadini della zona.
Per questo motivo, non bastano più gli annunci. Occorrono fatti, controlli e soprattutto trasparenza.
Se è stata adottata un'ordinanza di chiusura, i cittadini hanno il diritto di sapere: quale sia il contenuto integrale del provvedimento; quali siano le prescrizioni e le contestazioni formulate dagli organi di controllo; quali difformità siano state effettivamente riscontrate rispetto al progetto autorizzato; se la sospensione riguardi l'intero impianto o solo alcune attività; quali verifiche siano state effettuate successivamente per accertare l'effettiva esecuzione dell'ordinanza.
La domanda che molti residenti si pongono è semplice: Se l'impianto è stato realmente fermato, perché i miasmi continuano a essere percepiti con la stessa intensità?
Nessuno intende fare processi sommari o emettere sentenze anticipate.
Tuttavia, quando per mesi centinaia di cittadini sono costretti a convivere con odori nauseanti che compromettono la qualità della vita, è legittimo pretendere chiarezza e pretendere che ogni provvedimento adottato venga effettivamente verificato e fatto rispettare.
Per questa ragione, chiediamo al Comune di Benevento di rendere pubblici l'ordinanza e gli elementi essenziali delle relazioni tecniche che hanno portato alla sospensione dell'attività, affinché la cittadinanza possa comprendere la reale portata delle criticità riscontrate.
L'auspicio è inoltre che l'intera vicenda susciti l'attenzione di tutte le autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sulle procedure seguite, sui controlli effettuati prima di autorizzare l'apertura e sul rispetto delle prescrizioni previste.
La tutela della salute pubblica e dell'ambiente non può fermarsi agli annunci.
I cittadini di Contrada San Domenico chiedono soltanto una cosa: Conoscere la verità e poter tornare a respirare aria pulita".

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