Nell'ambito di "Buongiorno Ceramica", l'Auditorium "Giuseppe Verdi" e il Chiostro comunale hanno ospitato un evento straordinario

Nell'ambito di "Buongiorno Ceramica", l'Auditorium "Giuseppe Verdi" e il Chiostro comunale hanno ospitato un evento straordinario

Si è agito tra arte, riscatto sociale, alte onorificenze e l'annuncio di un prossimo calendario della Regione Campania

Nell'ambito di "Buongiorno Ceramica", l'Auditorium "Giuseppe Verdi" e il Chiostro comunale hanno ospitato un evento straordinario tra arte, riscatto sociale, alte onorificenze e l'annuncio di un prossimo calendario della Regione Campania.
Una partecipazione di pubblico, un dibattito di alto profilo e momenti di commozione hanno segnato il successo del convegno d'inaugurazione di "Sacro e Profano", la mostra dell'artista Domizio Cassella, allestita nel Chiostro del Palazzo comunale di Cerreto Sannita.
L'evento, inserito nella cornice nazionale di "Buongiorno Ceramica", ha dimostrato come la secolare tradizione ceramica cerretese sappia non solo celebrare la bellezza estetica, ma farsi anche potente strumento di cura, inclusione e riscatto sociale.
I saluti istituzionali hanno aperto la manifestazione evidenziando la forte sinergia del territorio.
Giovanna Caraccio, dirigente scolastico dell'Istituto "Carafa-Giustiniani", ha sottolineato il ruolo della scuola come laboratorio di cittadinanza attiva e sensibilità, mentre il sindaco di Cerreto Sannita, Giovanni Parente, ha rimarcato l'orgoglio di una comunità capace di unire la propria identità storica all'attenzione per gli ultimi.
Giuseppe Zoschg, conservatore del Museo Civico della Ceramica, e Rocco Di Biase, proprietario della collezione delle 16 acquasantiere in mostra, hanno acceso i riflettori sul coraggio di reinterpretare la tradizione devozionale in chiave contemporanea e sul valore della custodia di queste opere.
Significativo è stato il contributo dell'assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
Impossibilitato a partecipare di persona, ha voluto far sentire la sua forte vicinanza inviando un caloroso messaggio ufficiale alla platea, definendo la ceramica di Cerreto "identità, memoria collettiva, possibilità di rinascita".
Nel testo, Bonavitacola ha lanciato un’importante novità programmatica: la Regione darà vita a un calendario unitario dei principali eventi annuali del settore e Cerreto Sannita rientrerà certamente tra questi, un annuncio che certifica il ruolo leader della cittadina sannita nel panorama artistico regionale.
Di spessore gli interventi tecnici della seconda parte del convegno.
Carmela Longo e Giovanna Marseglia del Serd Asl di Benevento hanno sviscerato il potere terapeutico della manipolazione dell'argilla come via di riabilitazione emotiva e la necessità di abbattere lo stigma sociale per favorire il reinserimento.
Valerio Tirino, direttore Consorzio B4, ha illustrato l'importanza di creare reti solide tra il terzo settore e le politiche attive del territorio.
Infine, Franco Bruno Vitolo, giornalista e critico d’arte, ha affascinato la platea analizzando la forza visiva delle opere di Cassella, capaci di far convivere la sacralità dell'oggetto con la crudezza e la verità delle fragilità umane.
La parte conclusiva dell'incontro prima del concerto ha vissuto intensi momenti di rilievo pubblico.
Inizialmente si è proceduto alla consegna di una targa in ceramica, al presidente della Comunità Montana, Pasquale Di Meo, raffigurante il logo dell'Ente sovracomunale, interamente realizzata dagli allievi del Liceo Artistico dell'Istituto "Carafa-Giustiniani".
Subito dopo, l'Auditorium ha ospitato la consegna delle pergamene dell'Associazione Italiana Città della Ceramica (Aicc) per il conferimento del titolo ufficiale di ambasciatore delle Città della Ceramica.
L'onorificenza, deliberata dall'Assemblea Generale dell'Aicc, su proposta del vicepresidente Lucio Rubano, è stata consegnata ad Antonino Maddonni, maestro d'eccellenza e custode della memoria, ed a Giuseppe Zoschg, illustre studioso e Conservatore del Museo Civico, riconosciuto come ponte fondamentale tra la memoria storica e la creatività contemporanea del territorio.

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