Nasce la Comunità Energetica promossa dalla Caritas. Già associati famiglie e parrocchie. L'intento è quello di produrre energia ricevendo dal Gestore dei Servizi Energetici soldi e risparmi sulle bollette

Nasce la Comunità Energetica promossa dalla Caritas. Già associati famiglie e parrocchie. L'intento è quello di produrre energia ricevendo dal Gestore dei Servizi Energetici soldi e risparmi sulle bollette

Il direttore Pasquale Zagarese ha chiesto al sindaco Mastella di valutare la convocazione dell'Assemblea dei sindaci per diffondere l'iniziativa. Non è mancata anche qualche battuta sul nuovo arcivescovo che non arriva. Siamo in zona travaglio, ha detto monsignor Iampietro

Al Centro "La Pace" è stata presentata la Fondazione "La Pace Comunità Energetica" presieduta da Donato Guarino, una iniziativa della Caritas Diocesana nata per rispondere alle necessità di tante famiglie che sono in difficoltà energetica, che non riescono cioè ad acquisire e pagare quell'energia di cui hanno quotidianamente bisogno.
Alla Fondazione hanno aderito già diversi soci tra cui molte famiglie che entrano a far parte gratuitamente di questa società in veste sia di fruitori e quindi di consumatori che di produttori, ci ha detto il direttore della Caritas, Pasquale Zagarese.
La start up "Koala", composta da ingegneri energetici, gratuitamente ci fa da regia a questa nostra iniziativa.
Abbiamo preso anche contatto con l'Unisannio, con la Facoltà di Ingegneria e con Maurizio Sasso, docente, che ci ha illustrato la bontà della comunità energetica rinnovabile e ci ha poi indirizzati alla start up di giovani ingegneri che ci stanno portando per mano da un punto di vista tecnico.
Al momento, ha proseguito Zagarese, sono stati realizzati impianti fotovoltaici al Centro "La Pace", già in funzione, al Palazzo arcivescovile dove stiamo solo attendendo l'autorizzazione della Soprintendenza ed alla Casa del Vescovo a Sant'Angelo a Cupolo.
Nel frattempo, sette parrocchie della Diocesi hanno aderito a questa nostra iniziativa e saranno sia produttori che consumatori.
Nelle prossime settimane si realizzeranno degli impianti fotovoltaici su strutture di queste parrocchie.
L'insieme di questi impianti producono energia che sarà venduta al Gestore dei Servizi Energetici (Gse) a cui cederemo l'energia prodotta e che ci restituirà sia l'equivalente in soldi che in un risparmio sulle bollette.
Una di queste, per ogni anno, dovrebbe essere completamente gratis. Questo quando andremo a regime.
Questa è una manifestazione che risponde a un'iniziativa sociale voluta dal nostro ex arcivescovo Felice Accrocca che si è sempre interessato alle aree interne.
Una Caritas non deve essere soltanto un luogo che dà solo ristoro ed accoglienza a chi ne ha bisogno ma anche di portare avanti iniziative che risolvano determinate problematiche sociali.
La prospettiva, ha proseguito Zagarese, è quella di allargare la base divulgando questa iniziativa diocesana e quanti più soci ne faranno parte della Comunità tanto più essa sarà forte.
Importante, ovviamente, non è solo consumare ma anche produrre, abbiamo sottolineato noi a Zagarese e quindi occorrono anche capannoni di imprese, anche agricole senza però togliere al settore un solo metro di suolo da coltivare, tetti di grandi condomini.
E' proprio così, ci ha detto il direttore della Caritas, abbiamo bisogno di questi spazi.
Il sindaco Clemente Mastella ha a sua volta espresso soddisfazione per l'iniziativa ed ha garantito la presenza dell'Amministrazione comunale per stare accanto alla Caritas in questa importante iniziativa che mira a dare una diversa condizione di dignità, anche comunitaria, un po' diversa dall'egoismo cui ci stiamo abituando.
Forse voi con le parrocchie riuscirete a metterci assieme, anche perché noto in giro che grande volontà a farlo su questi argomenti, non c'è, a cominciare dalla zona in cui abito.
Siamo quindi come Amministrazione comunale pronti a dare una spinta, per quello che ci tocca, nell'intento di attrezzarci rispetto ad un tempo che, per il futuro, non saranno facili.
Pasquale Zagarese ha anche chiesto al sindaco di valutare la possibilità di organizzare una Assemblea di sindaci dove poter proporre l'iniziativa della Fondazione e Mastella ha risposto positivamente. 
Qualche battuta il sindaco l'ha infine fatta anche sulla prolungata mancanza di un vescovo per il nostro arcivescovado, in un ambiente dove c'è la malattia dei... cardinali.
Dobbiamo mandargli o un cavallo o un asinello per farli camminare celermente, ha detto Mastella e monsignor Franco Iampietro, di rimando: Siamo in zona travaglio.
Speriamo che questo travaglio arrivi allora presto a conclusione, ha risposto Mastella.
Possibile che nella Chiesa non si stabilisca che va via uno ed arrivi un altro?
A seguire, dopo l'intervento del sindaco, hanno preso la parola i due ingegneri della start up, Emanuele Petruzziello ed Ilenia Perugini, dottoranda del gruppo di ricerca di Fisica Tecnica Industriale di Unisannio ed il presidente della Fondazione, Donato Guarino.

Argomenti