L'Ordine di Medici chiede all'Asl di attivare un tavolo tecnico dedicato, finalizzato a raccogliere le segnalazioni provenienti dal territorio investito dalla nube tossica di Airola
A seguito del grave incendio verificatosi nel sito di stoccaggio rifiuti dell'Area Pip di Airola e della conseguente nube sprigionatasi nell'atmosfera, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento ha formalmente interessato il Gruppo Carabinieri Forestale e la Prefettura di Benevento, trasmettendo la comunicazione, per conoscenza, anche ad Asl, Arpac e Procura della Repubblica.
"Di fronte a un evento di tale rilevanza - si legge nella nota inviata alla Stampa - l'Ordine pone al centro la tutela della salute della popolazione e manifesta la propria piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione competenze e professionalità sanitarie.
L'Ordine chiede, inoltre, di essere costantemente informato sugli esiti delle attività di monitoraggio e sulle eventuali misure adottate a tutela dei cittadini.
Particolare attenzione viene riservata al ruolo dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, che costituiscono il primo presidio sanitario sul territorio e rappresentano un osservatorio fondamentale per individuare tempestivamente eventuali problematiche nella popolazione esposta.
Per questo motivo, l'Ordine chiede all'Asl di attivare, in raccordo con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Continuità Assistenziale, un tavolo tecnico dedicato, finalizzato a raccogliere le segnalazioni provenienti dal territorio e a fornire ai professionisti sanitari indicazioni operative e strumenti adeguati per l'intercettazione precoce di eventuali sintomatologie.
Contestualmente, viene sollecitata l'Arpac a garantire una comunicazione tempestiva e trasparente sugli esiti dei monitoraggi ambientali relativi alla qualità dell’aria, ai suoli e alle eventuali ricadute sulle produzioni agricole.
Informazioni indispensabili per consentire alle autorità competenti di valutare i possibili rischi e adottare le necessarie misure di prevenzione e protezione della salute collettiva.
L'Ordine esprime il proprio ringraziamento al Gruppo Carabinieri Forestale per l'attività di vigilanza in corso e auspica che la Prefettura favorisca un coordinamento permanente tra tutti gli enti coinvolti, così da garantire una risposta tempestiva, integrata ed efficace".
"La tutela della salute pubblica non può attendere: i medici di famiglia e i pediatri sono in prima linea e non possono essere lasciati soli. Hanno bisogno del supporto delle istituzioni sanitarie per garantire ai cittadini risposte tempestive", ha commentato Luca Milano (foto), presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.