L'attività posta in campo dal Comune di Benevento nell'immediato manifestarsi della problematica relativa al potenziale inquinamento del fiume Calore, risulta tempestiva in relazione ai tempi di riscontro alle lamentate emissioni odorigene

L'attività posta in campo dal Comune di Benevento nell'immediato manifestarsi della problematica relativa al potenziale inquinamento del fiume Calore, risulta tempestiva in relazione ai tempi di riscontro alle lamentate emissioni odorigene

Né sul piano della tempistica, né sul piano delle interlocuzioni con le autorità preposte, nè tantomeno sul piano della vigilanza ambientale nulla è imputabile a questa amministrazione che si è sempre mossa in maniera vigile e nei tempi e nelle modalità giuste, afferma il Comune

Il sindaco, Clemente Mastella, in una nota, difende la tempestività dell'azione posta in essere dall'amministrazione comunale sulla questione legata al potenziale inquinamento del fiume Calore.
"Né sul piano della tempistica, né sul piano delle interlocuzioni con le autorità preposte, nè tantomeno sul piano della vigilanza ambientale nulla è imputabile a questa amministrazione - scrive - che si è sempre mossa in maniera vigile e nei tempi e nelle modalità giuste.
Leggo ancora d'inutili strumentalizzazioni e tentativi di speculare sulle vicende ambientali (fiume Calore e biodigestore) che hanno interessato la città e che sono anche oggetto di un'indagine della Procura.
Per sgombrare il campo da dubbi e dopo che già in Consiglio comunale il vicesindaco De Pierro e l'assessore Picucci avevano ricostruito doviziosamente la vicenda e replicato punto per punto, ho chiesto un'ulteriore relazione al mio dirigente che mi ha confermato l'assoluta tempestività da parte del Comune di Benevento nell’allertare gli enti potenzialmente interessati.
Nella relazione chiesta dal sindaco al dirigente del Settore Ambiente si legge "che già il 14 luglio, su nota del Comune del giorno antecedente cioè il 13, il Consorzio Asi interessava, la società Multiservice Asi a procedere "alle opportune verifiche in relazione agli impianti e ai processi gestiti nell’area" (protocollo numero 80024 del 14 luglio 2026), come già relazionato in Aula dal vicesindaco De Pierro e dall'assessore all'Ambiente, Picucci, in relazione alle vicende odorigene oggetto di Consiglio.
L'Arpac ha provveduto ad effettuare un sopralluogo il 15 luglio presso l'impianto di depurazione gestito dalla società Multiservice Asi, dove ha effettuato altresì un prelievo delle acque e relativo campionamento.
Successivamente, l'Asi ha provveduto ad installare, di concerto con l'Arpac, delle centraline di rilevamento odorigeno.
ll 16 agosto si è provveduto altresì ad installare all'impianto di depurazione gestito dalla Multiservice Asi l'apparecchiatura "OdorPrep" per il campionamento delle emissioni odorigene (protocollo numero 83345 del 23 luglio 2026).
Indi per cui le attività di controllo sul depuratore dell'Asi erano già state avviate per effetto della nostra nota del 13 luglio, per cui alcun altra attività poteva essere messa in campo dal Comune di Benevento senza essere in possesso degli esiti delle verifiche tecniche.
Si ribadisce quindi la assoluta tempestività da parte del Comune di Benevento nell'allertare gli enti potenzialmente interessati dalle lamentate emissioni odorigene.
Anche all'esito degli accadimenti che hanno interessato il fiume Calore, il Comune già il primo agosto, ha compulsato gli Enti in indirizzo al fine di mettere in campo ciascuno per le proprie competenze, le attività di spettanza a salvaguardia della salute pubblica.
In particolare sono stati sollecitati l'Asl di Benevento affinché effettuasse un tempestivo sopralluogo per valutare l'impatto igienico-sanitario; l’Arpac Dipartimento di Benevento affinché provvedesse con urgenza ad effettuare i campionamenti scientifici sia sulle acque che sui tessuti della fauna ittica campionata; la Provincia di Benevento e la Regione Campania al fine di disporre e coordinare l'immediata rimozione, il trasporto e il corretto smaltimento della fauna ittica morta presente nel fiume Calore, al fine di evitare il progressivo degrado ambientale.
Purtroppo gli esiti degli accertamenti richiesti ad Arpac non sono giunti mai al Comune per effetto del segreto istruttorio opposto all'istanza.
In conclusione, l'attività posta in campo dal Comune di Benevento nell’immediato manifestarsi della problematica relativa al potenziale inquinamento del fiume Calore, risulta tempestiva in relazione ai tempi di riscontro alle lamentate emissioni odorigene, completa dal punto di vista dell’interessamento degli enti competenti in relazione alle potenziali causa, efficace, nei limiti delle competenze attribuite in materia dal vigente quadro normativo".

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