L'Anas comunica al Comitato "Sos 372 Benevento Caianello" la data della posa della prima pietra per l'inizio dei lavori di raddoppio della "Telesina"
Il Comitato "Sos 372 Benevento Caianello" presieduto da Maria Pasqualina Renzi, ha annunciato di aver ricevuto la risposta ufficiale dell'Anas alla richiesta inviata in merito allo stato delle attività propedeutiche all’inizio dei lavori del raddoppio della "Telesina" nonché dell'indicazione della data in cui vi sarebbe stata la "posa della prima pietra".
"Ebbene, come si potrà comprendere dalla lettura della stessa - si legge nel comunicato inviato alla Stampa - la suddetta nota ribadisce sostanzialmente quanto annunciato la settimana scorsa dal sottosegretario Ferrante, ovvero l'inizio dei lavori entro la fine del corrente anno.
Questo Comitato, a tal proposito evidenzia nuovamente che la risposta dell'Anas, così come l'annuncio di Ferrante, è da considerarsi una mera risposta di stile che oramai si ripete ciclicamente da circa due-tre anni.
Allo stato non è dato sapere un dato fondamentale ovvero l'approvazione del progetto esecutivo, indispensabile per l'avvio dei lavori.
Quello che stupisce è che oggi venga ribadito dall'Anas che il raddoppio della Statale 372 rappresenta un'opera complessa e che si sono riscontrate molteplici difficoltà per la cantierizzazione dell’opera attesa la presenza di numerose interferenze con sottoservizi poste lungo il suo percorso.
Ebbene vogliamo evidenziare che, così come si può accertare dal sito pubblico Opencoesione, Anas sta lavorando al progetto del raddoppio della Telesina dal 2016 e che negli ultimi anni l'azienda ha più volte annunciato l'imminente avvio dei lavori per poi puntualmente smentire se stessa.
Sembra piuttosto strano, dunque, che l'Anas si avveda della complessità dell'opera solo ora.
Quello che il Comitato Sos 372 Benevento-Caianello chiede da anni è chiarezza!
L'annuncio di oggi chiude un cerchio che dura da due anni, difatti nel giugno 2024 veniva dato per certo l'avvio dei lavori entro la fine di quell'anno per poi rinviarlo alla primavera 2025, poi entro l'autunno e così via fino ai giorni nostri.
Pertanto, ribadiamo, ancora una volta, che non occorrono più annunci spot ma fatti".