La scuola è il primo spazio nel quale si impara a stare insieme, a conoscersi, ad aiutarsi e a rispettarsi
Ci sono immagini semplici che, più di tante parole, riescono a raccontare il significato autentico dell’integrazione.
Una di queste è quella di bambini che giocano, sorridono e crescono insieme, senza chiedersi da dove venga l’altro.
E' questo il senso del percorso condiviso dal Progetto "Sistema di Accoglienza e Integrazione" (Sai) di Montefalcone di Val Fortore, gestito da "Ametista" Cooperativa Sociale e dall'Istituto Comprensivo Statale "Fragnito", plesso di Montefalcone di Val Fortore.
"Mettere al centro i bambini e la scuola come luogo privilegiato di incontro, conoscenza, crescita e inclusione.
Guardandoli insieme, ci si accorge - si legge nella nota inviata alla Stampa - di una cosa fondamentale: Le differenze che spesso noi adulti vediamo, loro non le vedono.
Per un bambino non conta da dove vieni, quale lingua parlano i tuoi genitori, il colore della tua pelle o quale sia la tua storia.
E' proprio per questo che la scuola è molto più di un luogo in cui si imparano le materie.
E' il primo spazio nel quale si impara a stare insieme, a conoscersi, ad aiutarsi e a rispettarsi.
E' il luogo in cui ogni bambino deve poter sentirsi, prima di tutto, semplicemente un bambino.
A Montefalcone di Val Fortore questa realtà prende forma ogni giorno attraverso la presenza di bambini con storie, culture e provenienze differenti, ma accomunati dalla stessa voglia di crescere, giocare, imparare e sentirsi parte della comunità.
Non bambini divisi tra "noi" e "loro", ma bambini capaci di dire semplicemente: "noi", perché integrazione non significa chiedere a qualcuno di diventare uguale agli altri.
Significa creare spazio per tutti, permettendo a ciascuno di portare con sé la propria storia, la propria identità e le proprie radici.
Stare insieme, dunque, non significa cancellare le differenze, ma imparare a conoscerle e a viverle senza paura.
Forse è proprio questo che i bambini ci insegnano ogni giorno.
Guardiamoli: sono qui, insieme, felici di condividere un gioco, un sorriso, un momento.
A Montefalcone di Val Fortore nessun bambino è straniero.
Perché una comunità vera non ti chiede prima da dove vieni.
Ti chiede soltanto di camminare insieme.
Il percorso portato avanti dal Progetto Sai e dall'Istituto Comprensivo Statale "Fragnito" rappresenta un esempio concreto di come l'inclusione possa diventare esperienza quotidiana, partendo proprio dalla scuola e dalle nuove generazioni.
Perché da soli possiamo attraversare una strada.
Insieme, invece, possiamo attraversare anche il mare più grande.
Oggi, guardando questi bambini sorridere e stare insieme, possiamo dirlo con semplicità: qui apparteniamo tutti.
Perché la parola più importante non è "io". E' "noi".