La notizia della chiusura del Convento e dello storico asilo delle Suore di Frasso Telesino non è soltanto un fatto di cronaca doloroso, è una ferita profonda nel cuore sociale e identitario del nostro paese
Il locale Circolo del Pd interviene in merito alla notizia della chiusura del Convento e dello storico asilo delle Suore di Frasso Telesino.
"Non è soltanto - si legge nella nota inviata alla Stampa - un fatto di cronaca doloroso, è una ferita profonda nel cuore sociale e identitario del nostro paese.
Dopo oltre un secolo di presenza costante, dedizione e cura verso generazioni di bambini e famiglie, rischiamo di perdere un presidio educativo e umano fondamentale.
Ciò che lascia sconcertati non è soltanto l'inesorabile calo demografico, ma l'assoluto e assordante silenzio delle istituzioni.
Assistere in silenzio allo smantellamento dei servizi di Frasso non è accettabile, la rassegnazione è una resa che il nostro paese non può permettersi.
Accettare questa chiusura senza aver tentato ogni strada possibile significa rinunciare a difendere il futuro stesso di Frasso.
Come Circolo del Partito Democratico, riteniamo che la politica debba assumersi la responsabilità di guidare i processi, non di subirli passivamente.
Per questo motivo: Invitiamo ufficialmente la Congregazione religiosa e le istituzioni ecclesiastiche a rompere il riserbo e a superare l'assenza di comunicazioni ufficiali che sta disorientando la comunità, avviando un confronto trasparente per valutare insieme ogni margine utile alla salvaguardia del presidio; L'amministrazione comunale a farsi carico di una comunicazione chiara, rispetto alle notizie in possesso, verso la cittadinanza su una vicenda così rilevante assumendo al contempo un ruolo attivo per farsi promotrice di un'azione tempestiva e straordinaria; Le famiglie, le associazioni e i cittadini a fare rete per mettere in campo idee, risorse e competenze.
Il nostro Circolo, conferma la propria totale disponibilità e rivolge un appello accorato a tutte le forze civiche, sociali ed economiche di Frasso, affinché si avvii immediatamente un tavolo di concertazione aperto e risolutivo o quantomeno di sano confronto, senza dimenticare che ogni problema, ogni servizio che viene a mancare è una sconfitta collettiva e rende il futuro ancora più imprevedibile e precario".