La Misericordia di Benevento è nata 1986, 40 anni fa, per iniziativa del medico Luigi Pilla che si era scocciato di dover trasportare d'urgenza, le sue pazienti partorienti, nelle ambulanze dei Vigili del Fuoco o nei furgoni dei panettieri

La Misericordia di Benevento è nata 1986, 40 anni fa, per iniziativa del medico Luigi Pilla che si era scocciato di dover trasportare d'urgenza, le sue pazienti partorienti, nelle ambulanze dei Vigili del Fuoco o nei furgoni dei panettieri

Da allora la Misericordia non si è fermata mai ed oggi ha celebrato il quarantesimo dalla sua fondazione. Il presidente Angelo Iacoviello si è detto compiaciuto degli inviti accolti da tanti ma ha anche sottolineato che è difficile trovare i giovani che si vogliono impegnare. Spesso questi potenziali volontari, purtroppo, li soccorriamo in coma etilico, sulle nostre strade...

La Misericordia di Benevento è nata nel 1986, 40 anni fa, per iniziativa del medico Luigi Pilla che si era scocciato di dover trasportare d'urgenza, le sue pazienti partorienti, nelle ambulanze dei Vigili del Fuoco o nei furgoni dei panettieri.
Da allora la Misericordia non si è fermata mai ed oggi ha celebrato il quarantesimo dalla sua fondazione.
Basta con i nomi, ha detto Nico De Vincentiis (nella prima foto a sinistra), giornalista, conduttore dell'evento, bisogna stare ai fatti e voi lo avete sempre fatto.
Animatore e sostenitore di questa Associazione di volontariato è da sempre stato Angelo Iacoviello che si è definito, giustamente, essere forse il più "anziano" volontario ancora in attività.
Il governatore Iacoviello si è dichiarato molto compiaciuto perché un semplice invito è stato favorevolmente accolto da tanti, a cominciare dal prefetto che ha da subito manifestato la sua intenzione di esserci.
Iacoviello ha salutato anche Franco il gommista, così lo ha definito, uno dei tanti, che un giorno si presentò con un gruppo elettrogeno nuovo visto che il nostro era saltato. Fece questo gesto senza che nessuno glielo avesse chiesto.
Lo stesso avvenne con Oreste Vigorito quando ci ha praticamente donato l'ambulanza neonatale a cui tenevamo tanto.
Senza preavviso mi arrivò un bonifico sul conto dell'Associazione.
Ad un primo sguardo mi sembrava fosse di 1.200 euro, non molti ma utili allo scopo.
Poi mi accorsi che non erano 1.200 euro ma 120.000 ed erano stato versati da Oreste Vigorito per quell'ambulanza e mi disse: Non lo dite a nessuno.
Iacoviello ha quindi voluto ringraziare tutti i volontari, senza differenza di colore o di casacca.
Siamo i vecchi volontari e facciamo sempre più fatica a reclutare forze giovani che non intendono impegnarsi. Noi spesso questi giovani, purtroppo, li soccorriamo in coma etilico, sulle strade.
I volontari della Misericordia non hanno compenso e si pagano sia la divisa che i corsi di addestramento.
Francesco De Stasio è stato molto lodato da Iacoviello in quanto suo vice, per il compito non facile che si è assunto.
A questo punto ha preso la parola il prefetto Raffaela Moscarella (nella seconda foto in basso con Iacoviello e Giani), che ha parlato di una manifestazione che dimostra affetto e riconoscenza. Questa è una vera struttura sociale.
Nei momenti dell'emergenza la Misericordia fa la differenza.
Con questo non voglio dire che la responsabilità del pubblico debba essere traslata sul privato, ma che è comunque uno straordinario strumento per le risposte che dobbiamo dare e con la Misericordia abbiamo terreno fragile.
A salire sul palco è quindi stato il sindaco Clemente Mastella il quale ha detto che la sua Amministrazione fa solo il proprio dovere quando riesce a dare risposte. Il pubblico deve lavorare assieme al privato e questo lo facciamo quando occorre.
Poi il sindaco ha sottolineato le considerazioni perverse che vengono rivolte spesso, molto spesso, alla sua Amministrazione senza considerare che nel complesso delle Orsoline, ad esempio, abbiamo previsto, oltre alle residenze per gli universitari, anche tre abitazioni che, tramite la Misericordia che le gestirà, assegneremo a famiglie che saranno a Benevento per assistere i loro cari ricoverai negli ospedali cittadini.
Occorre, dunque, complementarietà ha detto Mastella, confermando che a breve sarà risolta anche la questione della sede per la Misericordia.
A Mastella il presidente Iacoviello ha donato una ceramica con la scritta 40 (nella foto di apertura) e una maglietta con sul retro la scritta Misericordia e su un braccio il numero 40 (nella quinta e sesta foto in basso).
A seguire ha preso la parola il presidente dell'Associazione Nazionale delle Misericordie, Domenico Giani, il quale ha subito voluto sottolineare che il presidente Iacoviello ha fatto quello che si fa nel Vangelo, ha chiesto, ha insistito. E' un anno che chiede la mia presenza e non ho potuto ancora dire di no ma devo lasciarvi prima perché devo partire per l'Africa, in Nigeria.
Con il prefetto Moscarella ci siamo già incontrati quando io ero il capo della gendarmeria del Vaticano.
Pensate nei 40 anni di questa Misericordia ci sono sono 14mila giorni, 350mila ore che hanno generato migliaia di gesti che nessuno potrà mai contare. Le Misericordie potrebbero scrivere enciclopedie di aneddoti.
Molto bella anche la mostra di fotografie che sta nel foyer con le ambulanze in piazza mentre in precedenza si interveniva con i barrocci, cavallo e carretto. Oggi il mondo è cambiato.
Il volontariato, ha concluso il presidente, rappresenta il 4,5% del Prodotto Interno Lordo (Pil) pari a quasi 80 miliardi di euro ma il suo valore morale non è quantificabile.
 

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