Inaugurata ad Amorosi la mostra "ArtePiana. Tra Visione e Materia", progetto espositivo a cura di Francesco Creta

Inaugurata ad Amorosi la mostra "ArtePiana. Tra Visione e Materia", progetto espositivo a cura di Francesco Creta

Gli otto artisti protagonisti della mostra, Raffaele Bova, Giuseppe Cotroneo, Ivano La Montagna, Mario Lanzione, Ugo Levita, Rosaria Matarese, Italo Mustone e Mariapia Saccone hanno accompagnato il pubblico attraverso un percorso espositivo costruito come una costellazione di linguaggi e sensibilità differenti

E' stata inaugurata ad Amorosi la mostra "ArtePiana. Tra Visione e Materia", progetto espositivo a cura di Francesco Creta.
Un pubblico numeroso e qualificato composto da artisti, collezionisti, studiosi, operatori culturali e appassionati d'arte contemporanea, ha preso parte all'opening, manifestando interesse e apprezzamento per un progetto che pone al centro il ruolo della materia nella ricerca artistica contemporanea, in dialogo con una delle tradizioni più vitali del panorama italiano, quella campana.
Gli otto artisti protagonisti della mostra, Raffaele Bova, Giuseppe Cotroneo, Ivano La Montagna, Mario Lanzione, Ugo Levita, Rosaria Matarese, Italo Mustone e Mariapia Saccone, presenti insieme al curatore, hanno accompagnato il pubblico attraverso un percorso espositivo costruito come una costellazione di linguaggi e sensibilità differenti.
Ad arricchire l'atmosfera dell'inaugurazione è stata inoltre la presenza di Carlo Mazzarella, che ha accompagnato l'opening con improvvisazioni musicali dal vivo ispirate alle opere in mostra, creando un intenso dialogo sonoro con i lavori esposti e offrendo al pubblico un'esperienza immersiva tra arte visiva e interpretazione musicale.
"ArtePiana, Tra Visione e Materia" nasce infatti - si legge nella nota inviata alla Stampa - come un dispositivo di relazione tra poetiche autonome ma accomunate da una medesima consapevolezza: la materia non è mai neutra, ma portatrice di memoria, energia e trasformazione.
Pittura, segno e costruzione materica diventano strumenti attraverso cui interrogare il rapporto tra visione e presenza, tra immagine e sostanza.
La mostra si inserisce idealmente nel solco di quella ricerca che, a partire dagli anni Sessanta, ha reso la Campania uno dei principali laboratori di sperimentazione artistica italiana, attraversando astrazione, ricerca concettuale e pratiche materiche.
In questo contesto, le opere esposte non propongono una lettura univoca del contemporaneo, ma costruiscono un campo aperto di relazioni, in cui ogni ricerca apre uno spazio di confronto tra interiorità, memoria e percezione.
Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata anche la scelta del contesto espositivo.
Gli ambienti e la dimensione raccolta del Sannio hanno contribuito a creare un'atmosfera contemplativa e partecipata, favorendo una modalità di fruizione lenta e consapevole.
Lontano dai grandi circuiti istituzionali, il progetto rafforza così un rapporto più diretto e profondo tra opera e spettatore".
"ArtePiana è pensata come un invito alla contemplazione attiva", ha sottolineato il curatore Francesco Creta nel corso dell'inaugurazione.
"Un percorso aperto in cui la materia dell’arte torna a essere esperienza, conoscenza e trasformazione".
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 13 settembre.

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