Improvvidamente ho versato un importo superiore al dovuto per l'Imu e il Comune al posto di restituirmi i miei soldi mi ha posto nell'elenco del dissesto finanziario
Un cittadino, Luigi Salierno, ci ha inviato una nota con cui ha voluto raccontare la sua storia legata ad un credito vantato con il Comune di Benevento.
"Esimio direttore - scrive - sono un assiduo lettore del suo quotidiano.
Essendomi riconosciuto in uno dei 1.403 creditori del Comune di Benevento interessati dal "dissesto" e leggendo quotidianamente delle rivendicazioni tra le parti in lite, con la presente sono a richiedere un'ospitalità nel suo giornale rivolta alla formulazione di alcune problematiche già espresse nel tempo a funzionari dell'Organismo Straordinario di Liquidazione (Osl), con risposte alquanto approssimative e opinabili.
Negli anni 2015 e 2016, ebbi a versare indebitamente per l'Imu un importo superiore a quello dovuto, per cui successivamente ne richiesi il rimborso.
Un funzionario dell'Osl fece presente che tali importi erano compresi nel "dissesto" nel frattempo dichiarato.
A tal proposito, chiedo agli ex assessori alle Finanze dell'epoca che, viste le polemiche che in questi giorni montano relative alla procedura di "dissesto", dichiarato dagli stessi un "atto ineludibile": le istruttorie dei fascicoli Imu relative a quegli anni furono effettuate nei tempi tecnici previsti?
Se sì, perché non si provvide al rimborso del dovuto al legittimo spettante, optando invece per il loro inserimento nel "dissesto", con successivo rimborso dopo dieci anni e per giunta a una percentuale del 60%?
Secondo i già assessori tutto ciò rientra nei dettami di legge, o era invece corretto restituire in tempo al legittimo versante quanto indebitamente dato?
In attesa di una risposta professionale e non politica, lo scrivente ringrazia per l'ospitalità, tanto per un eventuale prosieguo in "autotutela".