Il vostro futuro non ha la forma della valigia. Non abbiate paura di vivere e sognate in grande ha detto il ministro Anna Maria Bernini alla inaugurazione dell'Housing "Il Molino"
La presenza del ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica, Anna Maria Bernini, alla inaugurazione dell'Housing "Il Molino", immobile acquistato dal Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" e poi, per parte, ristrutturato ma pronto per essere utilizzato negli spazi in cui i lavori sono stati conclusi, è stata unanimemente apprezzata anche per il modo di porsi rispetto a problematiche importanti e potremmo dire epocali che riguardano il futuro dei nostri giovani.
Il vostro futuro non ha la forma della valigia. Non abbiate paura di vivere e sognate in grande.
In questa frase, detta alla fine della mattinata di manifestazione nell'Aula in cui si è svolta la conferenza di chiusura dell'evento, potremmo dire che è raccolto tutto il suo pensiero su ciò che si aspetta e ciò che vuole che sia fatto per le nostre future generazioni.
Il ministro ha esordito con una parola di affetto nei confronti del sindaco Mastella (non dimentichiamo che Mastella, oltre alla sua elezione sotto il simbolo diretto di Forza Italia, 1994, poi del Popolo della Libertà, 2009 ed ancora Forza Italia nel 2014, Mastella ha avuto la moglie Sandra Lonardo eletta senatore sotto il simbolo anche lei di Forza Italia, nel 2018, quando proprio Bernini era capogruppo a Palazzo Madama...).
E dunque in virtù di questa antica conoscenza ed amicizia Bernini ha detto: Clemente ti adoro (e chissà cosa avrà pensato Mastella dopo tanta dichiarazione di affetto, che non ci risulta abbia mai avuto da altri così pubblicamente: Forse stavo meglio nella antica casa di Forza Italia?... ndr).
Solo tu, ha proseguito, potevi parlare di rapporto calorico dopo che mi hanno fatto mangiare un'ottima mozzarella del territorio.
Bernini quindi, tornando all'evento che l'ha vista protagonista, ha detto che non lavoriamo per noi ma per i ragazzi del 2040 ed è per loro che vogliamo creare le stesse possibilità che sono a portata magari dei giovani statunitensi, o europei.
Poi Bernini qualche battuta ancora l'ha fatta per far capire che la politica-partitica a lei non interessa nulla tanto è vero che la fetta più grande dei finanziamenti del suo Ministero, sono andati ad una regione "notoriamente" di Centrodestra, l'Emilia e Romagna e ad una città da sempre "governata da noi", Bologna, dove abbiamo reso disponibili nuove tecnologie applicate all'arte.
Quello che a me interessa veramente, ha proseguito il ministro, sono i destinatari dei nostri servizi a cui guardiamo e non a noi stessi ed al nostro tornaconto.
Poi, rivolto al presidente Nazzareno Orlando che nel suo intervento aveva detto di tenere costantemente informato il ministro delle attività del Conservatorio di Benevento, quasi con atteggiamento stalkerizzante, ha detto mi mandi sempre delle belle mail, con tante informazioni e quindi stai sicuro che non mi stai stalkerizzando.
L'oro dell'Italia ha detto Bernini, è costituito dalla componente dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam) di cui fanno parte: Accademie di Belle Arti: Per le arti visive, pittura, scultura, scenografia, design e nuove tecnologie; Conservatori di Musica e Istituti Superiori di Studi Musicali: per lo studio di strumenti, canto, composizione e discipline musicali; Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio d'Amico" dedicata al teatro e alla recitazione; Accademia Nazionale di Danza per la formazione di ballerini e coreografi ed infine Istituti Superiori per le Industrie Artistiche specializzati in design industriale e comunicazione visiva.
A voi ho pensato da quando dal 2022 ho assunto la guida di questo Ministero.
Siete stati solo meno visibili degli altri.
Non dimenticate che nessuno meglio di voi può essere detonatore di pace.
Entro il prossimo anno, ha concluso Bernini, le residenze per gli universitari arriveranno a 100mila alloggi.
Quindi ha voluto ringraziare l'azione molto propositiva svolta da Manuela Manenti (nella foto di apertura è a sinistra), ingegnere, che è stata scelta come commissario straordinario per gli alloggi universitari e quindi nota come "Mr. Housing".
Tornando all'inizio della manifestazione, dopo l'esecuzione del Canto degli Italiani eseguito dalla Banda musicale del Conservatorio diretta dal maestro Vincenzo D'Arcangelo, la benedizione da parte di don Maurizio Sperandeo ed il taglio del nastro, il ministro ha visitato gli ambienti ultimati e le stanze che saranno rese disponibili per gli studenti.
Quindi si è passati nella sala delle conferenze dove ci sono stati gli interventi previsti presentati e condotti da Daria D'Aloia.
Benevento è una città straordinaria, ha detto il direttore Giuseppe Ilario, che vive le difficoltà delle aree interne.
Molti, troppi, hanno fatto e fanno ore di viaggio per inseguire i loro sogni.
Il diritto allo studio non deve essere condizionato dal luogo in cui si nasce.
E così quando si presentò l'opportunità di acquistare "Il Molino" abbiamo in esso guardato al futuro dei nostri ragazzi. La spesa è stata di 2.300.000 euro. Oggi c'è un valore stimato che va intorno ai 10milioni di euro.
Tutto questo è stato possibile realizzarlo grazie al Ministero dell'Università ed al ministro Bernini che ha portato avanti con coraggio inusitato l'intero progetto che le abbiamo proposto.
Abbiamo più volte ricevuto sollecitazioni anche da parte del parlamentare Francesco Maria Rubano che ci incitava a "fate la pratica, fate la pratica...".
Oggi quel progetto è diventato innovativo ed il primo lotto è stato completato ed i successivi verranno a breve.
Questo sarà un vero polo della cultura universitaria.
Occorrono ancora altri fondi, non molti, per completare il tutto e chiediamo quindi a tutti di darci una mano nel reperimento di questa residue risorse, ha concluso Ilario, per completare una visione.
A seguire ha preso la parola il presidente Nazzareno Orlando il quale ha voluto presentare una sintesi emozionale del lavoro svolto, ha detto, partendo dalle continue sollecitazioni avute da parte del commissario Manenti che ci ha spesso cazziati (e qui il ministro ha detto: E' tipico, è la sua natura, lo fa anche con me...).
Questa, ha proseguito Orlando, è una casa per chi ha scelto di dedicare la sua vita alla musica.
Grazie al ministro Bernini per aver creduto in questo progetto.
Grazie anche per aver scelto me a suo tempo ai vertici di questo Ente.
Quando mi arrivò la sua telefonata pensavo fosse lo scherzo di qualche bontempone dei miei amici ed invece non era così, era tutto vero e poi con il ministro ci siamo sentiti più volte nel tempo.
Tra queste mura lo studio è la via maestra per costruire cittadini modello, ha concluso Orlando.
La parola è quindi passata a Giorgia Esposito (nella foto di apertura è a destra) della Consulta degli Studenti del Conservatorio la quale ha voluto dimostrare tutta la sua ammirazione e stima per questo ministro che ha fatto e fa tanto per i giovani come lei.
Questa è una città che investe nella cultura e non favorisce l'emigrazione ma auspica e lavora per la reimmigrazione.
Ora bisogna abitare questi spazi rendendoli vivi e pieni di scale musicali e di arpeggi.
In questo evento noi vediamo una speranza non solo come studentato ma anche come un posto dove poter tornare per proseguire i nostri sogni.
Lei ed il Governo, ha ancora detto Esposito, ha creduto negli studenti e negli studentati della pubblica amministrazione.
Oggi lo Stato è arrivato dove per molto tempo c'è stato solo il silenzio.
Da qui parte oggi un segnale per tutta l'Italia e cioè che non occorre necessariamente lasciare la propria terra, ha concluso Esposito.
Infine, prima dell'intervento finale del ministro Bernini di cui abbiamo scritto innanzi, ha preso la parola il sindaco Clemente Mastella che ha voluto anch'egli ringraziare Bernini per la disponibilità reale e autentica con cui ha supportato il progetto.
Va infatti evitato, e qui bene ha fatto il ministro, in questa terra in particolare, che è del margine, che salga il disagio con le istituzioni.
Dichiaro la mia disponibilità a sostenere la problematica della nostra Università soprattutto relativamente alla nuova Facoltà di Medicina che ha bisogno di un "apporto calorico".
Dovremo trattare con il Conservatorio e l'Università per dare sostegno ai giovani. Non ha senso, ha concluso Mastella, pensare solo al metro quadro del proprio elettorato.
Sin qui la cronaca dell'evento.
Il progetto consentirà, a regime, di ospitare fino a 205 studenti.
Con l’inaugurazione di oggi entrano in funzione i primi 98 posti letto, mentre la restante parte della struttura sarà completata in tempo per il prossimo anno accademico.
La struttura dispone di camere moderne e pienamente accessibili, aree studio, spazi comuni dedicati alla socializzazione, mensa universitaria con cucina professionale, lavanderie, servizi per la mobilità sostenibile e sistemi avanzati di efficientamento energetico.