Il vandalismo dell'imbrattamento dei muri sta colpendo in maniera feroce anche il centro storico
Il vandalismo dell'imbrattamento dei muri sta colpendo in maniera feroce anche il centro storico.
La denuncia, in una nota, del presidente del Comitato Cittadino, Luigi Marino, che segnale l'episodio di via Madonnella.
"Ancora una volta - scrive - ci vengono segnalati casi di vandalismo, nelle forme del graffito selvaggio.
Questa volta è toccato a via Madonnella, ma altri vicoli sono stati già utilizzati come tele illegittime (vedasi via Erik Mutarelli).
Il danno non è solo per i proprietari, ma per il decoro del nostro Centro Storico, scrive in una nota inviata alla Stampa, il presidente del Comitato di Quartiere Centro Storico, Luigi Marino.
Vogliamo chiarire che quello che noi pretendiamo per il Centro ben può essere richiesto per ogni altro quartiere.
Non difendiamo cittadini di serie A, ma cittadini di Benevento che meritano il rispetto delle regole e del buon senso.
Non cerchiamo benefici, ma pretendiamo che l'azione amministrativa tenga conto delle peculiarità di un quartiere che, piaccia o meno, rappresenta il fulcro della nostra comunità ed è depositario dei suoi simboli.
Il Centro Storico è abitato, vissuto, animato da tanti cittadini, di cui molti anziani o, loro malgrado, malati.
Potremmo essere un quartiere vivibile ed un volano per il turismo, con una connotazione peculiare per eventi culturali.
Ma per fare questo si rende necessaria la pianificazione e l'analisi dei bisogni dei cittadini.
Esortiamo, chi ci critica, ad esigere il rispetto delle regole anche negli altri quartieri!
Se l'azione sarà corale, infatti, l'effetto avrà un concreto impatto su Benevento.
Non cittadini di serie A, B e C, ma cittadini consapevoli.
Noi, dal canto nostro, siamo sempre stati disponibili al dialogo e pronti a fornire il nostro ausilio a chi vorrà chiedercelo".
ap - Gentile presidente Marino, di questo fenomeno tutto al negativo ci siamo già occupati.
Abbiamo anche pubblicato una foto inviataci da un lettore dove si vedevano due giovani, un maschio ed una femmina, che imbrattavano dei muri con degli spray.
Il nome del più noto, grande inquinatore, sembra che sia noto ma non si sa perché non si faccia nulla per fermarlo.
Il suo marchio è ovunque.
Il danno è parimenti ovunque ma è terribile quando al posto dell'intonaco si usa come "tela", la pietra.
Lì il danno è irreparabile perché quelle pietre devono essere completamente "grattate", "bocciardate" ci pare si debba dire.
Non ci si può pitturare sopra e cancellare il malfatto.
Ed allora chi paga?
Ma non solo, chi paga questo inquinamento visivo che distrugge l'immagine di una città?
Le Forze di polizia hanno tanti strumenti per individuarlo ed incastrarlo ma non lo fanno.
Hanno altro, ci dicono, a cui pensare e così assistiamo a questi gesti di grave vandalismo senza che nulla si faccia.
Bene il suo intervento. Non demorda.