Il sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo attacca la Provincia sulla mancata realizzazione del "Museo delle Streghe"
Il sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, ha inviato una lettera al presidente della Provincia, al Settore Edilizia Pubblica dell'Ente e per conoscenza alla Corte dei Conti della Campania sulla realizzazione del "Museo delle Streghe", un'opera pubblica di cui non si hanno più notizie e che versa in uno stato d'incuria e abbandono.
La missiva fa seguito alla precedente del 16 aprile 2025 di cui non si è avuto riscontro.
"Il silenzio serbato dalla Provincia, a fronte di una richiesta istituzionale circostanziata - scrive Cataudo - avente ad oggetto un intervento finanziato con risorse pubbliche e riguardante un immobile ubicato nel territorio comunale di Ceppaloni, appare non più tollerabile, né compatibile con i principi di leale collaborazione tra Enti, buon andamento, trasparenza amministrativa e corretta gestione del patrimonio pubblico.
L'intervento ha tratto origine da un finanziamento destinato al recupero di un immobile storico da adibire a Museo delle Streghe che, inizialmente, era stato individuato nel Castello Medievale di Ceppaloni, successivamente sostituito con l'antico immobile denominato "Casino Perriello", per il quale il Comune ha autorizzato formalmente la Provincia di Benevento a eseguire l'intervento.
Con Decreto Dirigenziale numero 60 del 24 febbraio 2010, la Regione Campania ha assegnato alla Provincia di Benevento, in via definitiva, il finanziamento di 829.676,76 euro.
I lavori sono stati affidati alla ditta Bp Costruzioni di Napoli e gli stessi sono iniziati il 28 febbraio 2011 e dichiarati ultimati il 20 novembre 2017.
Con Determinazione Dirigenziale numero 2039 del 2 novembre 2021 è stato approvato il quadro economico a consuntivo, dal quale è risultata un'economia di spesa pari a 61.987,47 euro.
Giova altresì evidenziare che dalla documentazione richiamata nella precedente nota risulta la richiesta di erogazione fondi alla Regione Campania per la liquidazione della fattura numero 2 del 12 febbraio 2018, per un importo pari a 116.471,38 euro Iva compresa, nonché l’accredito, da parte della Regione Campania, della somma di 154.741,41 euro.
A fronte di tale quadro, resta del tutto incomprensibile come un intervento dichiarato ultimato nel 2017, assistito da finanziamento pubblico, oggetto di approvazione del quadro economico a consuntivo nel 2021 e formalmente destinato a una funzione pubblica e culturale, versi ancora oggi in una condizione di sostanziale abbandono, non fruibilità e mancata restituzione alla collettività.
La situazione assume profili di evidente gravità istituzionale.
Non si tratta, infatti, di una semplice richiesta informativa rimasta inevasa ma di un'opera pubblica che, a distanza di anni, non risulta effettivamente messa a dispositione della comunità secondo la destinazione programmata, con il rischio di deterioramento progressivo del bene, dispersione dell’utilità pubblica dell'investimento e compromissione delle finalità originarie del finanziamento.
Per tali ragioni, con la presente si chiede alla Provincia di trasmettere, con carattere di urgenza, una relazione dettagliata e documentata contenente lo stato effettivo del procedimento, gli atti di rendicontazione finale, l'indicazione delle somme erogate, liquidate e ancora eventualmente disponibili, la destinazione delle economie accertate, le motivazioni del mancato completamento funzionale dell'opera, le ragioni della mancata apertura o utilizzazione del bene e le iniziative che codesto Ente intende assumere per garantire la messa in sicurezza, la conservazione, la piena funzionalità e la destinazione pubblica dell'immobile.
Si chiede, inoltre, di conoscere se siano stati adottati atti successivi alla Determinazione dirigenziale numero 2039 del 2 novembre 2021, se siano stati effettuati collaudi, verifiche di regolare esecuzione, consegne, prese in carico, comunicazioni alla Regione Campania o ulteriori adempimenti conclusivi, nonché se sussistano criticità tecniche, amministrative, contabili o finanziarie che abbiano impedito la piena conclusione e valorizzazione dell’intervento.
Dalla documentazione fotografica aggiornata dello stato dei luoghi, emergono con evidenza le attuali condizioni di abbandono, degrado e mancata fruibilità dell'immobile oggetto dell'intervento.
Tale documentazione viene trasmessa al fine di consentire una più compiuta valutazione della situazione rappresentata, anche con riferimento al rischio di progressivo deterioramento del bene e alla mancata restituzione dello stesso alla collettività secondo la destinazione pubblica programmata.
La presente missiva viene trasmessa, per opportuna conoscenza, anche alla Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania, affinché possa valutare, nei limiti delle proprie competenze, la rilevanza dei fatti rappresentati, avuto riguardo all'utilizzo di risorse pubbliche, al perdurante mancato utilizzo del bene, all'eventuale deterioramento dell'immobile e alla possibile dispersione dell'utilità pubblica dell’investimento.
Resta inteso che, in difetto di puntuale riscontro nel termine sopra indicato, questa amministrazione si riserva ogni ulteriore iniziativa istituzionale, amministrativa e di tutela, anche agli organi competenti, al fine di salvaguardare l'interesse pubblico, il patrimonio comunale e il diritto della comunità di Ceppaloni a conoscere le ragioni per le quali un intervento finanziato, appaltato, eseguito e formalmente concluso non abbia ancora prodotto i benefici pubblici per i quali era stato programmato".