Il presidente del Benevento Next Gen Alessandro Pepe scrive al sindaco Clemente Mastella e alla Commissione Sport del Comune
Alessandro Pepe (foto), presidente della squadra di calcio "Benevento Next Gen", ha indirizzato una lettera al sindaco, Clemente Mastella, e alla Commissione Sport del Comune attraverso cui ha chiesto un confronto sulla gestione degli impianti sportivi cittadini.
"Lo sport - scrive - non può vivere soltanto di sacrifici personali e buona volontà.
Servono ascolto, strutture e una reale programmazione politica.
Abbiamo costruito la nostra società senza sponsor e senza alcun sostegno economico esterno grazie esclusivamente al lavoro di uno staff serio e competente, di dirigenti appassionati e di ragazzi che affrontano ogni sacrificio con umiltà e senso di appartenenza.
Nonostante i risultati ottenuti sul campo, denunciamo le enormi difficoltà legate alla carenza d'impianti sportivi disponibili sul territorio cittadino.
Le strutture sportive continuano a rappresentare il principale ostacolo per chi prova realmente a investire sui giovani e sul territorio.
In questi anni siamo stati costretti a spostarci continuamente in provincia, con danni economici importanti e con inevitabili ripercussioni su pubblico, entusiasmo e progettualità.
La situazione avrebbe già prodotto conseguenze dirette anche sul settore giovanile.
La programmata partecipazione dell'Under 19, infatti, sarebbe stata compromessa proprio dalle difficoltà logistiche legate alla disponibilità degli impianti.
Per la prossima stagione, il Benevento Next Gen ha deciso di restare in città, sottoscrivendo un accordo oneroso con l'Asd Cesare Ventura per l'utilizzo del campo sportivo, assumendosi integralmente i costi necessari per garantire continuità al progetto.
Non chiediamo privilegi e siamo perfettamente consapevoli di non poter competere con realtà economicamente strutturate come quella guidata dal presidente Oreste Vigorito, verso il quale nutriamo grande stima.
Tuttavia, stiamo cercando di costruire un modello sano di calcio, capace di offrire ai giovani un'opportunità concreta di crescita sportiva e personale.
Non ci interessa assistere all'ennesima operazione di facciata oppure a dinamiche di propaganda politica.
Lo sport merita rispetto, così come lo meritano i giovani che ogni giorno scelgono il calcio come strumento di crescita, inclusione e aggregazione sociale.
Auspichiamo una risposta concreta da parte delle istituzioni cittadine, nella convinzione che il calcio di base rappresenti un patrimonio sociale fondamentale per il territorio".