Il Pd sannita si sta sgretolando. Restano pochi giapponesi nella foresta, come i consiglieri di minoranza a Palazzo Mosti

Il Pd sannita si sta sgretolando. Restano pochi giapponesi nella foresta, come i consiglieri di minoranza a Palazzo Mosti

Per la elezione del presidente della Provincia, assistiamo basiti alle voci di accordi possibili tra la destra-destra e il Pd. Sarebbe un caso nazionale, una bizzarria che denunceremmo anche ai tavoli regionali, afferma il Coordinamento Provincile di "Noi di Centro"

Il Coordinamento Provinciale di "Noi di Centro" torna ad attaccare il Partito Democratico Sannita anche in vista delle prossime elezioni per la presidenza della Provincia.
"Il Pd sannita - si legge nella nota inviata alla Stampa - si sta sgretolando.
Ancorché conserviamo l'abitudine di non guardare in casa d'altri, è pur vero che è impossibile non prendere atto che ormai nel Sannio i dem sono al cupio dissolvi.
il sindaco di Foiano e già consigliere provinciale (Giuseppe Ruggiero ndr), come si apprende, ha detto addio al partito; quello di Calvi (Vincenzo Parziale appena eletto, ndr) ne prende le distanze.
Restano pochi giapponesi nella foresta, come i consiglieri di minoranza a Palazzo Mosti.
Questo inesorabile indebolimento non ci sorprende.
Abbiamo denunciato che il culto della sconfitta in politica non può avere efficacia, né gli ostracismi ad personam, né un'opacità sulle alleanze. Noi andiamo per la nostra strada finora vincente.
Per le elezioni del presidente della Provincia, assistiamo basiti alle voci di accordi possibili tra la destra-destra e il Pd.
Sarebbe un caso nazionale, una bizzarria che denunceremmo anche ai tavoli regionali.
Ma certo non intimorirebbe nessuno.
Già a Sant'Agata dei Goti non ha funzionato, l'appoggio di Fdi al candidato sconfitto del Pd.
Con un accordicchio del genere, il copione probabilmente si ripeterebbe su scala provinciale, dove noi di Ndc dialogheremo con serietà politico-istituzionale con gli amministratori che hanno intelligenza politica per consolidare nelle urne, di secondo grado, la presidenza Lombardi".

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