Dal 10 al 20 settembre a Solopaca ci sarà la mostra fotografica Solopachesi, nell'ambito dei 60 anni dalla fondazione della Cantina
Dal 10 al 20 settembre prossimi a Solopaca, al punto vendita della Cantina Sociale, ci sarà la mostra fotografica "Solopachesi", nell'ambito dei 60 anni dalla fondazione della stessa cantina.
"Avevo da tanto tempo in mente di fotografare Solopaca e i solopachesi - scrive Cosimo Petretti, autore della Mostra - lo abbiamo fatto con alcuni miei soci: un amico sempre di Solopaca, Salvatore D'Onofrio, ci portò a visitare gli angoli caratteristici di Solopaca.
Il sindaco Pompilio Forgione ci accolse al Comune lo scorso maggio.
Il primo lunedì si scese la Madonna del Roseto, tanto cara ai solopachesi, e con l'occasione rividi tanti amici che non vedevo da tempo; con alcuni di essi mi intrattenni per ricordare i tempi passati e alcune di loro, non nascondo, mi fecero emozionare perché si ricordavano di mia madre.
Nella stessa giornata era venuto il nostro socio dalla Toscana, Augusto Lucchini, per fotografare la discesa della Madonna del Roseto, ed ha fatto un bel reportage che esporremo dopo la mia mostra, sempre alla Cantina, insieme agli altri soci.
Dalla discesa della Madonna, forse sarà stata lei a illuminarmi insieme a mia madre, come diceva il mio caro amico Oliviero Toscani, ho poi deciso di fotografare la razza umana e quindi i solopachesi.
Un atto d'amore sicuramente e doveroso.
A Solopaca ho trascorso la mia adolescenza, ho fatto le elementari, le medie e il primo anno di ragioneria a Cerreto Sannita, e poi ho frequentato Solopaca fino al 2005.
Tra l'altro lo riporto anche nel mio curriculum vitae: ho iniziato a fotografare all'età di 14 anni grazie a un compagno di scuola che mi prestò la sua Agfa, Salvatore Di Massa, ed incominciai a fotografare gli amici di scuola.
Sempre a Solopaca, negli anni '80, ho vinto il mio primo concorso fotografico. Ricordo ancora la foto che vinse, un paesaggio sulla stessa Solopaca; e quindi arrivò la prima coppa, che tengo ancora gelosamente conservata ed è come il primo amore: non si scorda mai.
Quindi è partito tutto da Solopaca.
Se esiste il Circolo Fotografico Sannita, se mi ha dato l'opportunità di conoscere e confrontarmi tra i grandi fotografi... per non dire che quattordici mie foto sulla sagra dell'uva sono all'Accademia Internazionale a Parigi.
E' stata una bella avventura: pensavo di effettuare una cinquantina di fotografie, ad oggi ne ho fatte 165; questo accade quando hai l'amore per la fotografia e sei legato a Solopaca e ai suoi abitanti.
L'unico rammarico: avrei potuto farlo prima; se lo avessi fatto due o tre anni prima avrei inserito anche amici che ci hanno lasciato.
Anzi, dedico a loro questa mostra: Gaetano Tancredi, compagno di scuola, Martino Avella, architetto anche lui appassionato di foto, e Antonio Rossi. Consentitemi di dedicare la mostra a mio zio Roberto Costanzo, fondatore della Cantina di Solopaca e Guardia Sanframondi, e a mia madre.
Nella locandina per la prima volta avete potuto notare Mimmo Cosimo Petretti, in quanto in famiglia mi chiamano Mimmo e quindi a Solopaca sono conosciuto come Mimmo.
Un grazie alla Cantina di Solopaca che mi ha dato la possibilità di esporre; ringrazio il presidente Carmine Coletta, l'amico Lucio D'Amico e tutto il Consiglio di Amministrazione. Spero di esporre un centinaio di solopachesi, per il resto vedrò come fare.
Ho in mente chiaramente tutte le foto per fare una pubblicazione e ho in mente un bellissimo e inedito progetto di cui mi riservo di parlarne dopo la Festa dell'Uva al sindaco Forgione e all'assessore alla Cultura, Loredana Di Rubbo".