Cusano Mutri accoglie il progetto di Rebecca Moccia curato da Giulia Pollicita dal titolo "Anche noi (Nostalgia Radicale)"

Cusano Mutri accoglie il progetto di Rebecca Moccia curato da Giulia Pollicita dal titolo "Anche noi (Nostalgia Radicale)"

La mostra si svolge tra la nuova sede del Comune e della Biblioteca ed è visionabile da domenica 21 giugno

In occasione della settima edizione di "Una Boccata d’Arte", progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola, ideato da Fondazione Elpis, sarà il borgo di Cusano Mutri ad accogliere un intervento inedito per la Campania.
Firmato da Rebecca Moccia (Napoli, 1992) e curato da Giulia Pollicita il progetto si intitola "Anche noi (Nostalgia Radicale)" e sarà visibile al pubblico a partire da domenica prossima, 21 giugno, alle 18.00.
"Anche noi (Nostalgia Radicale) dal detto cusanese "Se tutto va bene, diventeremo vecchi anche noi", è un progetto site specific di Rebecca Moccia che interroga - si legge nella nota inviata alla Stampa - le potenzialità nascoste o inespresse del sentimento della nostalgia.
La mostra si svolge tra la nuova sede del Comune e della Biblioteca, luoghi chiave dell'organizzazione civile e sociale di Cusano Mutri. Esplorando questo diffuso stato emotivo, strumentalizzato o stigmatizzato, l'artista coinvolge le abitanti attraverso la raccolta e l’esposizione di materiali biografici e collettivi, evocando in forma scultorea e installativa queste riflessioni.
Le opere attivano processi che mettono l'accento sulla nostalgia per immaginare futuri non allineati, spazi alternativi di incontro, e comunità.
La nostalgia radicale di Rebecca Moccia offre occasioni di ribellione rispetto al modello di progresso moderno, motore di processi di spopolamento dei piccoli borghi, del terrore quotidiano della perdita di lavoro, della casa o dell'ecosistema stesso".
"A Cusano Mutri - ha aggiunto l'artista - ho voluto esplorare la nostalgia nelle sue potenzialità critiche e affettive: uno strumento per rileggere ciò che è andato perduto, riattivare memorie collettive e immaginare futuri non allineati".
L'organizzazione ha ringraziato il sindaco Pietro Crocco, Lucia Franco, Carmela Iassogna, Patrizia Prece, Vittorio Maturo, Stefano Colonna, Davide D’Amico, Annalaura Capodicasa, Sergio Pollicita, Francesca Rossi e tutte le persone che hanno contribuito, partecipato e offerto sostegno al progetto.

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