Avevamo dato quindici giorni di tempo alla nuova piazza Risorgimento prima di essere deturpata, vandalizzata, insozzata da vandali, che noi preferiamo chiamare delinquenti, con i loro stupidi, insensati e per niente artistici disegni e scritte

Avevamo dato quindici giorni di tempo alla nuova piazza Risorgimento prima di essere deturpata, vandalizzata, insozzata da vandali, che noi preferiamo chiamare delinquenti, con i loro stupidi, insensati e per niente artistici disegni e scritte

Il tempo intercorso dalla inaugurazione è stato più lungo ma questo ci ha solo illusi perché la vandalizzazione, limitata che sia, alla fine c'è stata. Ora si attende solo l'emulazione. Sono liturgie conosciute. Mastella si rammarica e si incacchia. Ma non basta più. Occorre agire e con fermezza e porre in essere quello che fin qui non è stato

Noi in verità, parlandone con i colleghi, con l'intento di esorcizzare l'ipotizzato evento, avevamo dato quindici giorni di tempo alla nuova piazza Risorgimento prima di essere deturpata, vandalizzata, insozzata da vandali, che noi preferiamo chiamare delinquenti, con i loro stupidi, insensati e per niente artistici disegni e scritte.
Il tempo è stato più lungo ma questo ci ha solo illusi perché la vandalizzazione, limitata che sia, alla fine c'è stata.
Ora si attende solo l'emulazione.
Sono liturgie conosciute.
Una pachina (nella prima foto in basso) e una colonna in travertino (nella foto di apertura), sono state tinte da questi delinquenti.
Diciamo anche che nel corso del nostro sopralluogo abbiamo notato danni alla struttura, a più di una colonna, che hanno visto il marmo del rivestimento in parte danneggiato (nella seconda foto in basso) e la rimozione forzata di un cartello indicatore di divieto che è stato divelto (nella quinta foto in basso).
C'è anche un pezzo, che appare essere di travertino, posato a terra (nella quarta foto in basso) alla base di una colonna dove appare esserci quella che potrebbe essere anche una ciampata, forse posta in essere per rompere parte del travertino.
Frutto di vandalismo anche in questo caso o, peggio, di mancata vigilanza da parte della direzione dei lavori o di altro organo ispettivo rispetto ad una mancata realizzazione ad opera d'arte di quella finitura?
Non si sa ancora.
Poi forse qualcuno ce lo dirà.
Anche su un'altra colonna c'è un segnaccio fatto, forse, a matita (nella terza foto in basso).
Ed infine su di una panchina, nonostante la piazza sia praticamente circondata da cestini per i rifiuti, sono state lasciate una bottiglia di birra, non completata ed una lattina di bibita che cadendo imbratterà la seduta (nella ultima foto in basso).
Possibile che sia così basso il nostro indice di civiltà? Che ci vuole a bere una birra o una bibita seduti a piazza Risorgimento e poi buttare il residuo in un cestino?
Il sindaco Mastella ha oggi inviato al riguardo una sua nota di rammarico.
Una nota doverosa. Ne prendiamo atto, ma non basta più, siamo stanchi dei piagnistei senza risultati.
Quasi tutti i giorni denunciamo di scritte che compaiono, soprattutto nel centro storico, sulle facciate di edifici pubblici e privati con danni notevolissimi e nessuno fa niente.
Non ci risulta sia stata organizzata una "caccia al vandalo", come pure abbiamo invocato, magari usando fototrappole per l'individuazione degli autori del danno.
Ma piazza Risorgimento non ci è stato detto che fosse videosorvegliata o era solo un parlare deterrente?
Il solo rammarco del sindaco non basta e non serve.
Bisogna fare di più e meglio con le forze di polizia e soprattutto della polizia locale, magari dando corpo, specificamente, ad un Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica di convocazione e valutazione prefettizia ma che può essere richiesto dal sindaco, che devono usare meno la divisa e le macchine che transitano in "passeggiata", peraltro molto criticata dai cittadini, lungo corso Garibaldi e agire nel Centro Storico e nelle parti sensibili, in borghese e soprattutto a piedi ed in orari notturni avanzati.
Poi una volta scoperti gli autori, a cui oltre le sanzioni del Codice Penale dovrà essere addebitata la spesa, anche oggettiva per fatti similari, per la riparazione del guaio commesso.
Quindi indire una conferenza Stampa, questa sì utile, che, anche senza indicare il nome del reo, faccia capire ai suoi simili che la musica è cambiata.  
Noi di più non possiamo fare.
Ecco doverosamente, comunque, la nota inviata alla Stampa del sindaco Mastella e riferita a piazza Risorgimento.
"Sono amareggiato, davvero mi incacchio: a piazza Risorgimento qualche intelligentone ha pensato bene di scarabocchiare fesserie su una panchina nuova di zecca.
Non sono ragazzate, sono danni. Se una mamma e un papà comprassero un bel vaso nuovo e voi lo rovinaste, sareste buoni figli? No.
Se la nonna o gli zii vi donassero un bel quadretto, voi lo rovinereste con stupidaggini?
Credo di no, a meno di una stolta cattiveria. Così quando imbrattate, quando addirittura come si è verificato in quest'estate (il nostro assessore all'Ambiente Picucci ha già dato indirizzo per riparare tutto) danneggiate perfino i parchi per bambini, state rovinando la vostra casa, perché la città questo è.
I vandali e quelli che vogliono male a Benevento sono pochi. Io mi rivolgo ai più, responsabili e beneventani che amano Benevento.
Se vedete schifezze ai danni della città, filmate e fotografate e poi denunciate, denunciate, denunciate.
Per il bene di Benevento".

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