Accesso ispettivo della Guardia di Finanza in un agriturismo, accertando la presenza di quattro camerieri privi delle previste coperture previdenziali
Nel corso del mese di maggio, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale ha intensificato i controlli economici sul territorio, portando alla luce diversi casi di lavoro sommerso in diverse attività commerciali della provincia.
Le verifiche effettuate dalle Fiamme Gialle hanno consentito d'individuare complessivamente quindici lavoratori impiegati senza la regolare dichiarazione del rapporto di lavoro.
Tra gli interventi più significativi, i militari del Gruppo di Benevento, in occasione della festività del Primo Maggio, hanno eseguito un accesso ispettivo in un agriturismo, accertando la presenza di quattro camerieri privi delle previste coperture previdenziali.
A seguito del controllo, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento ha disposto la sospensione dell'attività commerciale.
Contestualmente, sono state elevate sanzioni amministrative comprese tra 7.800 e 15.600 euro.
Un'ulteriore verifica effettuata in un bar del capoluogo sannita ha consentito di rilevare un collaboratore familiare impiegato senza regolare comunicazione del rapporto di lavoro.
Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell'attività.
Analoghi controlli sono stati eseguiti dai militari della Tenenza di Montesarchio in un centro sportivo, dove è stato individuato un dipendente non risultante dalle scritture contabili né dalla documentazione obbligatoria prevista dalla normativa sul lavoro.
Nei confronti del datore di lavoro è stata applicata la maxi sanzione prevista dall'articolo 3, comma 3, del decreto legge numero 12 del 2002.
La Tenenza di Solopaca ha invece concluso un'ispezione in un ristorante, accertando la presenza di un lavoratore "in nero".
Successivamente, le Fiamme Gialle hanno esteso i controlli anche ai Comuni di Faicchio e Puglianello, dove, in due attività di ristorazione, sono stati individuati complessivamente altri otto lavoratori irregolari.
L'attività svolta dalla Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto al lavoro sommerso, fenomeno che sottrae risorse all'Erario, penalizza i lavoratori spesso esposti a condizioni di sfruttamento e altera la concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto delle regole.