| Benevento, 24-04-2026 20:11 |
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Le camicie azzurre degli scout dell'Agesci hanno invaso e riempito piazza Roma per celebrare l'ottantesimo anniversario dalla loro nascita nel Sannio
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Nostro servizio |
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Piazza Roma, teatro di raduni anche oceanici quando la politica riusciva ad interessare masse importanti di elettori o di spettacoli con attori di grido, oggi è stata nuovamente invasa, ma da grida gioiose che si sono rincorse.
Sono state quelle degli scout dell'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (Agesci), già Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (Asci), che hanno segnato, in serata, l'avvio della tre giorni di celebrazioni dell'ottantesimo dalla costituzione dello scoutismo a Benevento a partire dall'immediato dopoguerra, dal 1946, da qui la conta degli ottant'anni.
Sono stati oltre 350 i partecipanti a cui vanno aggiunti i vecchi scout proprio del gruppo del 1946 e poi quelli, più numerosi, del Benevento 1, che ha riportato lo scoutismo a Benevento, gettando quelle radici che poi hanno permesso la nascita di altri reparti che solo in città e dintorni sono giunti a 5.
Ha dato lustro alla manifestazione anche la presenza del capo scout nazionale, Francesco Scoppola.
Prima che la celebrazione avesse inizio, abbiamo parlato con il presidente Scoppola, a cui abbiamo voluto sottolineare la bellezza di questo momento.
Parliamo di 80 anni di scoutismo, non sono poca cosa.
Questo significa che dove arriva questo movimento di giovani, esso mette radici.
Il primo gruppo, oltre cento ragazzi, da cui poi è disceso tutto lo scoutismo contemporaneo, era il Benevento 1 con promessa scout il 25 settembre 1966.
Da lì poi si è andati avanti con la nascita di nuovi reparti.
Un momento importante per tanti giovani che, peraltro, vengono così sottratti alla strada.
E' così, ci ha risposto, Scoppola, ottant'anni, radici forti, orizzonte lontano.
Questo vuol dire che lo scoutismo non solo ha messo radici ma che le ha messe in maniera sana dando vita a una quercia, in questo caso quasi ottantenne, che mette al centro la bellezza, sia della piazza che stiamo vedendo, certamente i capi e le capo, ma anche tanti ragazzi e tante ragazze il che vuol dire da un lato che l'educazione è ancora oggi centrale per cambiare realmente il mondo e dall'altro, che costruisce una chiesa viva fatta del cammino vivo di tante persone, un metodo che non è astratto, che non vive sulla luna, ma che è profondamente radicato da un lato alle sfide e alle esigenze del territorio e dall'altro a quello che sono i ragazzi e ragazze che in questo momento lo devono vivere.
E quindi ottant'anni di grande storia.
Regge il nostro impegno, abbiamo ancora detto al presidente, che, con le parole del fondatore dello scoutismo, lord Baden Powell, è quello di lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato?
Paradossalmente, ci ha risposto Scoppola, nonostante sia un mondo pieno di complessità e con grandi sfide, regge ancora molto perché il messaggio di Baden Powell, è un messaggio rivoluzionario ma estremamente semplice prevede che ciascuno può fare del suo anche nel piccolo, nel suo territorio, con la sua azione che vuole dire che ancora oggi riesce a mettere radici, anche in territori e luoghi profondamente lontani tra di essi e profondamente complessi.
Quindi è un messaggio ancora oggi di grande attualità.
Una ultima battuta. A tutti questi giovani beneventani e sanniti che sono qua, diamo un messaggio del loro capo nazionale. Possiamo dir loro di guardare innanzitutto al futuro con fiducia?
Certamente sì, ci ha detto Scoppola, guardare al futuro con fiducia e guardare oltre, come diceva sempre Baden Powell e quindi pensare che c'è sempre un punto oltre e che la cosa più importante, che peraltro io dico sempre, è di ricordarsi che lo scoutismo è un gioco semplice, innanzitutto un gioco.
Si devono divertire i ragazzi perché divertendosi riusciranno a cambiare il mondo.
Ma, come dice il nostro motto, sempre Estote Parati... abbiamo concluso noi.
Sì, ci ha risposto il presidente Scoppola, preparati e pronti a qualsiasi evenienza, ha concluso il capo scout nazionale.
Sul palco, intanto, la manifestazione stava per avere inizio presentata con grande ed accattivante comunicativa, dagli scout Maria Mongillo e Pasquale Gallo che hanno chiamato sul palco i capi Simone Razzano, Rossella Muccio e don Daniele Paradiso.
Razzano ha esordito dicendo che lo scoutismo lascia segni condivisi che sono ancora qui ed è soprattutto a loro che va il nostro grazie.
E' una palestra di vita ma questa, per noi dell'Agesci, è anche una scelta di fede.
La presenza scout, ha proseguito Razzano, è significativa ed anche nella vita quotidiana quando se è uno scout ad agire, si vede.
Ed allora, sogniamo insieme i prossimi 80 anni, ha concluso Razzano.
A seguire è intervenuta Rossella Muccio che ha sottolineato come quella che si sta celebrando sia una storia che parte dal 1946, da quando fu deciso che anche nella nostra zona nascesse lo scoutismo che è un movimento che è di generatività e dove ogni tenda che viene piantata ne genera altre.
Continuiamo dunque a camminare insieme in giornate di impegno rinnovato.
Don Daniele Paradiso ha voluto ringraziare tutti i presenti perché siete la storia vivente di questa Associazione.
Portate avanti una storia e non c'è niente di più bello che vedere tante camicie azzurre con l'intento di essere testimoni autentici di bellezza, ha concluso don Daniele.
E qui c'è stato un bel siparietto perché i presentatori della serata hanno chiamato tutti i nomi dei reparti presenti a cui è seguito, per ciascuno, l'urlo tipico dello scoutismo.
Ed è stato a questo punto che dalla piazza si è levato alto un grido: Ci siamo anche noi del Benevento 1.
E' vero, è vero, è stato risposto dal palco, viva anche al Benevento 1.
A questo punto sul palco è salito il sindaco Mastella a cui avevamo chiesto di indossare il foulard del nostro Benevento 1.
La vostra è una scelta di valori legati al noi, ha detto il sindaco.
Come scout non prevalgono solo le vostre necessità ma considerate anche quelle degli altri.
Voi non guardate nello specchietto retrovisore, ma anche davanti e al prossimo.
Poi il sindaco ha fatto una promessa.
Per domenica non è più possibile, ma farò in modo che in una delle prossime partite del Benevento in Serie B, ci sia uno spazio riservato anche per voi, ha concluso Mastella.
Giovanni Zanone, consigliere provinciale, a nome del presidente Nino Lombardi, ha parlato di uno spettacolo splendido quello che si vede dal palco. Fatevi un grosso applauso per questa bella presenza.
Siete l'orgoglio di vostri territori, siete il domani, il futuro della nostra nazione.
Qualche sacrificio lungo la strada li dovrete anche fare ma siete preparati a farli.
Zanone ha chiuso con un saluto al reparto Benevento 1, quello del sottoscritto.
E giù gli applausi dagli anziani scout, quelli più o meno della sua età.
La manifestazione chiuderà domenica mattina con la Santa Messa che si terrà, sempre a piazza Roma. campo scout, con inizio alle 11.30.
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