| Benevento, 24-04-2026 16:44 |
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Nuova programmazione degli interventi connessi alla mitigazione del rischio sismico
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Redazione |
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La Regione Campania ha avviato la nuova programmazione degli interventi connessi alla mitigazione del rischio sismico, relativa agli edifici e alle infrastrutture strategiche dei Comuni, fondamentali per la gestione delle emergenze e per assicurare la continuità delle funzioni di protezione civile.
L'obiettivo è costruire una mappa precisa e aggiornata, condivisa con i territori, delle opere da attuare sui "fabbricati strategici": Si tratta, ad esempio, di quelli che ospitano i Centri Operativi comunali (ossia la "cabina di regia" da cui partono le direttive in caso di emergenza), delle aree di accoglienza per i cittadini in caso di evento sismico, ma anche di ponti e viadotti.
Il provvedimento, infatti, include tutte quelle strutture e infrastrutture individuate nei piani di Protezione Civile delle amministrazioni locali come "strategiche per il coordinamento e la gestione delle emergenze".
Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, i contributi potranno arrivare fino a un massimo di 2 milioni di euro per singolo intervento.
"Nelle more dell'arrivo delle risorse statali previste dal Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico, stimate per la Campania in circa 25 milioni di euro per il periodo 2024-2029, la Giunta regionale - ha spiegato l'assessore alla Protezione Civile della Campania, Fiorella Zabatta - ha già approvato indirizzi e criteri per la formazione degli elenchi degli interventi da candidare al finanziamento.
Siamo partiti in anticipo perché riteniamo che quando si parla di mitigazione del rischio, di prevenzione strutturale, di sicurezza, neppure un minuto vada sprecato.
La programmazione regionale punta a farsi trovare pronti all’arrivo delle risorse nazionali, definendo un quadro aggiornato dei fabbisogni e delle priorità, e consentendo al tempo stesso di utilizzare eventuali economie derivanti dalla precedente programmazione.
Il provvedimento, in particolare, consente di raccogliere, attraverso una manifestazione d'interesse, le proposte dei Comuni relative a interventi sui propri edifici strategici.
La prevenzione non si costruisce nell'emergenza ma prima, partendo da quelle strutture dei Comuni, che devono restare operative nei momenti più critici.
E' da qui che si rafforza la capacità di risposta dei territori".
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