| Benevento, 13-04-2026 23:33 |
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Calcio, Serie C: Il Benevento perde con la Cavese l'imbattibilita' casalinga ma alla fine festeggia lo stesso con la consegna della Coppa
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di Luca Pietronigro |
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Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (73' Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Talia, Kouan (78' Donatiello); Lamesta (67' Carfora), Tumminello (67' Manconi), Della Morte; Salvemini (67' Mignani). A disposizione (Russo, Esposito, Sena, Celia, Borghini, Giugliano, Del Gaudio) Allenatore Antonio Floro Flores
Cavese (3-5-2): Boffelli; Luciani, Peretti, Nunziata; Ubani (62' Loreto), Diarrasouba, Awua (85' Murari), Visconti, Macchi; Orlando (85' Gudjohnsen), Minaj (62' Fusco). A disposizione (Manzo, Sposito, Fella, Evangelisti, Cionek, Ubaldi, Maiolo, Imparato, Bolcano, Di Costanzo) Allenatore Fabio Prosperi
Arbitro: Francesco Burlando di Genova
Assistenti: Andrea Cecchi di Roma 1 e Andrea Pasqualetto di Aprilia
IV Uomo: Riccardo Tropiano di Bari
Operatore Fvs: Alessandro Marchese di Napoli
Rete: 10' Orlando
Ammoniti: Kouan (B); Boffelli (C)
Espulsioni allenatori: Floro Flores (B) per proteste; Prosperi (C) a fine gara per comportamento non regolamentare
Angoli: 3-0
Recupero: 1' pt; 6' st
Spettatori: 7999 di cui 5234 abbonati e 2763 paganti.
Dulcis in fundo, è una famosa locuzione latina che sta ad indicare che l'aspetto piacevole di una vicenda è accaduto nel finale.
E' proprio quanto avvenuto questa sera nella gara tra Benevento e Cavese.
I metelliani hanno espugnato il "Ciro Vigorito" grazie a una rete di Orlando, violando uno stadio rimasto imbattuto per tutta la stagione, l'ultima squadra a vincervi era stata la Juventus Next Gen nel primo turno dei play-off dello scorso campionato.
Uno stop che fa poco male alla Strega, anche se comunque resta il rammarico, ma regala tre punti d'oro ai metelliani che, alla fine del match, hanno festeggiato la virtuale salvezza.
Le emozioni, però, sono giunte tutte al termine della partita con la festa in campo e la consegna della Coppa per la vittoria del campionato che il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha consegnato nelle mani del capitano giallorosso, Mattia Maita, il quale l'ha condivisa insieme con i suoi compagni di squadra e il presidente, Oreste Vigorito, il quale non ha affatto accusato il passare degli anni e, come in occasione delle precedenti promozioni, ha voluto compiere il sempre suggestivo giro del campo per abbracciare idealmente i suoi tifosi e la sua città.
Era lui, infatti, il più felice ed emozionato di tutti per essere riuscito a mantenere una promessa fatta all'indomani della dolorosa retrocessione secondo cui la società sarebbe ritornata tra i cadetti nel giro di tre anni.
Sulla partita c'è poco da dire, hanno contato di più le motivazioni della Cavese che è giunta nel Sannio con l'obiettivo di portare a casa un risultato positivo, per la verità crediamo che anche un pareggio sarebbe stato visto con piacere figurarsi la vittoria, anche se l'eccessiva foga ha finito, nel finale, per annebbiare la lucidità del tecnico, Fabio Prosperi, che si è reso protagonista di uno spiacevole inconveniente con la panchina di casa condito da qualche parola di troppo, da un faccia a faccia e addirittura, secondo alcune versioni, anche con il lancio di una gomma da masticare all'indirizzo degli avversari che ha provocato un parapiglia in campo tanto da costargli il cartellino rosso.
Una brutta circostanza che macchia, alla fine, una giornata di festa per entrambe le squadre in campo.
Venendo alla cronaca, nel Benevento Antonio Floro Flores è alle prese con diverse assenze dovute sia agli infortuni sia alle squalifiche, su tutte quelle di Maita e Prisco, che obbligano il tecnico sannita a rivedere il centrocampo.
A sorpresa, rispetto alle previsioni della vigilia, gli unici cambi nell'undici iniziale sono solo sulla linea mediana con gli ingressi di Talia e Kouan.
In difesa conferme per Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli davanti a Vannucchi, mentre Lamesta, Tumminello e Della Morte sono alle spalle di Salvemini.
Prosperi si affida al 3-5-2 con Ubani e Macchi larghi sulle fasce e la coppia composta da Orlando e dal greco Minaj di punta.
Parte forte il Benevento che al 2' già si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Lamesta su cui interviene Kouan con un sinistro al volo che termina sul fondo.
All'8' Lamesta dalla destra mette al centro per Della Morte che di testa schiaccia il pallone che viene respinto da Boffelli.
Due minuti dopo è, a sorpresa, la Cavese a passare in vantaggio sugli sviluppi di un contropiede con la sfera che giunge sul piede di Orlando il quale fa partire una conclusione dalla distanza che batte Vannucchi.
La partita, subita la rete, cambia con il Benevento che non riesce più a rendersi pericoloso con anzi i metelliani che provano a trovare al raddoppio.
Al 32' da un errore di Talia, si sviluppa una ripartenza degli ospiti con Visconti che giunge davanti a Vannucchi il quale si salva in uscita.
Anche l'avvio della ripresa vede il Benevento partire meglio e al 5' su un calcio d'angolo battuto da Lamesta c'è lo stacco di testa di Tumminello che viene bloccato da Boffelli.
Al 13' è Pierozzi che, dalla destra, mette al centro per Salvemini che, ancora di testa, impegna l'estremo difensore metelliano che si salva con i piedi.
I primi cambi tra gli ospiti vedono Fusco e Loreto entrare in campo per Minaj e Ubani.
Al 17' il Benevento perde il suo allenatore, Floro Flores, il quale viene espulso dal direttore di gara per le proteste che hanno fatto seguito, sembrerebbe dalla ricostruzione dei fatti, alla mancata possibilità di potersi giocare una card per la revisione al Football Video Support (Fvs) sull'assegnazione di un possibile calcio di rigore.
Così, in casa giallorossa, ad effettuare le sostituzioni è il suo secondo Michele Cerqua che inserisce Mignani, Manconi e Carfora per Salvemini, Tumminello e Lamesta.
Al 28' entrano in campo anche Romano e il giovane Donatiello, al suo esordio tra i professionisti con la maglia della Strega, mentre nella Cavese ci sono Munari e Gudjohnsen per Awua ed Orlando.
La partita scivola via senza particolari emozioni con i padroni di casa che, solo nel recupero, con Mignani prima e Della Morte poi provano ad impensierire Boffelli senza, però, riuscirci più di tanto.
Finita la partita, come detto, l'episodio legato all'espulsione del tecnico della Cavese, Prosperi, che ha anticipato la festa per la consegna della Coppa dove ha fatto capolino anche la pioggia scesa giù anche abbondante a salutare la vittoria del campionato.
Le voci dagli spogliatoi
Oreste Vigorito, presidente Benevento Calcio
"Credo che siamo stati chiari: avevamo detto che ci sarebbero voluti tre anni per tornare in B.
Siamo stati bravi profeti.
Il calcio è bello in qualsiasi categoria ma lo è ancora di più quando vinci.
La cosa che mi fa più piacere è che, a cinque anni dall'ultima promozione, io corra ancora; si vede che vincere fa bene.
Su questa maglietta c'è anche la foto di mio fratello Ciro, perché insieme abbiamo piantato un'erba forte in questa città.
Ci teniamo al calcio e alla nostra parola: quando promettiamo, lo facciamo con la convinzione di riuscirci.
Quest'anno si festeggiano vent'anni di presidenza: i primi quattro-cinque li ho vissuti con mio fratello, gli altri quindici sempre con lui, solo che lui è più furbo di me e si fa vedere di meno.
Futuro? Ripartiamo da Floro Flores. La squadra che vince non si tocca.
Dobbiamo parlare di programmi, sederci attorno a un tavolo e completare la programmazione ma non c'è dubbio che si riparta da lui.
Il futuro non è mai domani: questi vent'anni sono il primo attimo che abbiamo vissuto, poi vivremo quello successivo.
Ci sarà sempre l’impegno a fare qualcosa di buono".
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Sono dispiaciuto per quello che è successo alla fine, forse pensavano che gli regalassimo la partita ma il comportamento del loro allenatore non mi è piaciuto.
Certe frasi non si dicono, non pensavo fosse una persona del genere.
Rimane il bello della serata: la nostra festa, qualcosa di straordinario che resterà indelebile.
E' stata un’annata asfissiante, non c'è stato un momento per godersi questo percorso; siamo sempre rimasti concentrati sul lavoro e ora vedere tutta la gente gioire mi resterà dentro per sempre.
Della conferma non ne ero a conoscenza e sono rimasto spiazzato.
Il presidente è un visionario e un folle perché mettere un allenatore della mia età alla guida di questa squadra, mandando via un tecnico come Auteri, che per questa città significa tanto, non è una scelta comune.
Poterlo sostituire è stato un grande onore, perché mi ha lasciato un gruppo già pronto e, per fortuna, è andata bene.
Ringrazio soprattutto il presidente per la fiducia che mi ha dato.
Si è preso grandi responsabilità, oltre a qualche insulto.
Certe frasi hanno innescato in me una responsabilità ulteriore, perché non si gioca né con i sentimenti delle persone né con gli investimenti delle società.
Quando mi ha chiamato avevo tanta paura, così come ne ho adesso per l'anno prossimo.
Vivo per questo, mi nutro di questo sport, sogno, sono ancora innamorato.
Per me non esiste solo il lato economico: la stima e l’affetto del presidente vanno oltre ogni cosa.
La mia cultura è provare a vincerle tutte, come sarà anche a Giugliano.
Metterò in campo ragazzi che andranno valutati, ma state tranquilli che daremo il massimo.
La Cavese è stata brava a vincere, ma non ha rispettato il nostro atteggiamento, il nostro lavoro e il nostro presidente.
A me nessuno ha mai regalato nulla e il mio modo di vivere il calcio è questo.
La paura derivava dal fatto che allenare giocatori professionisti non è come farlo con i ragazzini: devi pesare tante cose.
Avevo però tanta voglia e tanta fame, perché era la grande occasione della mia vita.
Per fortuna sono salito sul treno e oggi parliamo di un percorso straordinario.
Mi sono dato un lasso di tempo per capire se fossi capace o meno; mi è andata bene perché, al sesto anno che alleno, sono riuscito a raggiungere un obiettivo.
So però che devo lavorare sempre tanto: questo è uno sport che non concede pause.
Sono ambizioso e studierò molto.
Siamo partiti e vedevo nei loro occhi la voglia di fare qualcosa di differente; pian piano ho aggiunto qualcosa di mio e ho avuto riscontri importanti.
Quando abbiamo vinto a Bergamo ho capito che qualcosa di straordinario sarebbe potuto accadere.
Quella partita ci ha dato la spinta decisiva e ci ha permesso di fare il salto di qualità.
Donatiello è un atleta che sognavo di allenare in Primavera ma purtroppo ha avuto un problema familiare.
Lui ha già vinto nella vita e questo esordio è un nuovo successo, è uscito da un momento difficile che sicuramente lo renderà più forte caratterialmente.
Spero di far debuttare altri ragazzi della Primavera, sono contento per lui".
Fabio Prosperi, allenatore Cavese
"La squadra ha fornito una prova di alto profilo contro un Benevento già vincitore del campionato e imbattuto in casa.
Il cambio di ruolo di Orlando, spostato in attacco per infastidire la difesa avversaria, è risultato decisivo.
Nonostante la sofferenza tipica di ogni nostro successo, la squadra ha saputo gestire il campo, creando anche occasioni per il raddoppio nel primo tempo.
L'obiettivo ancora non è stato raggiunto poiché, nonostante l'importanza dei tre punti, manca ancora la certezza matematica.
E' ancora presto per festeggiare, dobbiamo immediatamente riprendere il lavoro, prevedendo una lotta serrata fino all'ultimo minuto del campionato.
La vittoria è dedicata alla tifoseria che ringrazio per il sostegno costante anche nei momenti più difficili.
Il nostro obiettivo è regalare alla piazza la salvezza definitiva".
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