Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 361 volte

Benevento, 13-04-2026 16:14 ____
Non ho nulla da darvi ma un grande impegno da chiedervi che e' quello di starci vicini ed essere partecipi della battaglia intrapresa contro la droga
Quello che vedete schierato qui e' l'ufficio arruolamentro che vi chiedera', assieme a me, di scendere in campo con tutte le vostre forze. La criminalita' organizzata vive nell'ombra ed e' con le vostre torce che possiamo illuminarla e renderla visibile. Il procuratore della Repubblica, Nicola D'Angelo convoca i mezzi di informazione a cui chiede un impegno a lungo termine
Nostro servizio
  

Mentre il procuratore della Repubblica, Nicola D'Angelo, parlava, dobbiamo dire la verità, ci siamo sentiti orgogliosi di far parte di questa categoria professionale tanto bistrattata, poco rispettata e per tanti versi ignorata nelle sue funzioni istituzionali.
E' stato riconosciuto, finalmente, con rispetto e non per piaggeria, quest'ultima perfettamente inutile nella circostanza, il ruolo che quotidianamente la Stampa svolge nel raccontare la vita che si svolge e che passa con tutti i suoi momenti felici, tristi o drammatici addirittura.
Poi però con il passare dei minuti in noi è prevalso, preponderante, anche il dubbio, forte ed incisivo: Saremo in grado di rispondere adeguatamente alla richiesta fattaci dal Procuratore a nome della società in cui viviamo, dei beneventani, dei sanniti?
Qualche anno fa il procuratore Aldo Policastro, oggi procuratore generale, convocò parimenti gli organi d'informazione per aprire con essi un nuovo percorso di collaborazione atteso che aveva necessità di fotografare statisticamente il grado di soddisfazione che la gente nutriva nei confronti della Procura.
Nel dibattito che ne seguì il procuratore sostenne anche che la Stampa sannita produceva poco quanto ad inchieste che sono peraltro stimolanti per la Procura stessa.
Noi non ci sottraemmo al confronto, anzi, ne alzammo il livello non avendo cura del riserbo, né di un malcelato orgoglio di categoria e "notificammo" al procuratore che la Stampa sannita, secondo la nostra visione delle cose, s'intende, in realtà, non aveva le armi per condurre le inchieste che hanno bisogno di editori che tutelino i giornalisti e di forzieri economici per difenderli dalle aggressioni al proprio patrimonio economico.
Policastro, con una grande onestà intellettuale, quasi ammise di aver sottovalutato questo aspetto e ci diede ragione, cosa che poi confermò anche quando venne a fare visita alla sede di "Gazzetta" e fu accolto da una folta rappresentanza di giornalisti.
In realtà la Stampa è lo specchio di questa provincia, disse grosso modo Policastro e quindi sì, comprendo le perplessità del direttore di "Gazzetta" e ne apprezzo la franchezza.
Ecco, tutto questo ci è tornato alla mente quando il procuratore D'Angelo (nella seconda foto in basso e nella altre) ha esordito dicendo: Non ho nulla da darvi ma un grande impegno da chiedervi.
Quello che vedete schierato qui è l'ufficio arruolamentro che vi chiederà, assieme a me, di scendere in campo con tutte le vostre forze in questa battaglia contro la droga.
Sì, D'Angelo, ne vuole fare un punto di forza e distintivo del suo operato nel Sannio, una battaglia che peraltro aveva già annunciato nel giorno del suo insediamento, in questa stessa Aula del Tribunale e per questo ha bisogno degli organi d'informazione che gli stiano accanto anche prendendo autonome iniziative al riguardo.
Il procuratore ci ha chiesto di rifletterci sopra prima di dare il nostro assenso anche perché sarà un impegno a lungo termine.
Queste non sono guerre brevi, come dice Trump.
Il ruolo dei giornalisti è fondamentale perché senza di voi la guerra alle dipendenze da queste sostanze è una battaglia persa in partenza.
Io sono addirittura convinto che siate voi il primo potere dello Stato perché avete il potere di cambiare, di modificare anche ciò che fanno i magistrati, il Governo, il Parlamento.
E qui il procuratore ha portato l'esempio della ThyssenKrupp di Torino.
In quella città furono in tantissimi a morire negli anni in ragione delle sostanze manipolate in quell'industria e se ne parlò poco.
Quando però ci fu poi l'incidente nel 2007 che costò la vita a sette operai, la Stampa non si tirò indietro e raccontò quei fatti accendendo una luce su di essi, una luce che non fu mai spenta.
Voi siete in grado di nutrire un mondo o di farlo morire, ha ancora detto il procuratore con parole molto efficaci ma che fanno riflettere, appunto e pensare.
Vi ho chiamati a raccolta per raccontare il mondo della droga.
Le informazioni su ciò che accade in questa città le date benissimo ma non è questo quello che vi chiediamo.
Scendete in campo magari per dare voce ad una mamma disperata, ad una famiglia che si spacca o ad un ragazzo che entra in un tunnel dal quale non trova più l'uscita.
Con l'avvocatura abbiamo dunque deciso di cominciare, nonostante siamo entrambi consapevoli che quando otterremo i risultati di questa nostra azione, gli avvocati ci rimetteranno delle parcelle perché ci saranno meno processi per droga.
Poi il procuratore ha parlato del logo (nell'ultima foto in basso) che è stato realizzato allo scopo da Simone Caputo, architetto.
Tra tutti i simboli in esso contenuti il più importante e riepilogativo di un territorio è certamente l'Arco di Traiano che racchiude la storia di Benevento e che viene trasformato in un simbolo che vorrei fosse il vostro sigillo quando descrivete questioni che riguiardano la droga e le dipendenze.
A questo progetto partecipano anche le forze di polizia, l'Asl e sopratutto le scuole.
Magistrati, forze dell'ordine e della sanità, terranno degli incontri nelle scuole, parleranno con i ragazzi di una classe ed è lì che occorre anche la presenza dei giornalisti affinché quel momento venga divulgato all'esterno e moltiplicato dai vostri organi di informazione.
Si tenga conto, ha concluso il procuratore, che la criminalità organizzata vive nell'ombra ed è con le vostre torce che possiamo illuminarla e renderla visibile.
La parola è quindi passata a Stefania Pavone, presidente dell'Ordine degli Avvocati, che ha ringraziato il procuratore per questo manifestato senso di attaccamentio e di sensibilità al territorio.
Oggi tutti qui lanciamo un messaggio forte alla intera comunità e la prima attenzione la rivolgiamo agli Istituti scolastici dando così anche spazio alla fase sociale del progetto.
Per concludere ha preso la parola Simone Caputo che ha descritto e precisato il messaggio del logo che ha creato.
Esso ha un obiettivo preciso e non è un semplice o banale simbolo di divieto.
Si compone di tre elementi, lo zero assoluto della circonferenza; la capsula della droiga che è per metà solida e per metà vuota ed il concetto del divieto con un elemento che unisce sia la capsula che la circonferenza.
Quello di Traiano non è poi solo un elemento territoriale ma anche il simbolo di una battaglia che abbiamo intrapreso.

  

  

  

  

                                                           

comunicato n.177332



Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 754696769 / Informativa Privacy